Torre Annunziata. "É un giorno triste, ma non capisco cosa possa fare il sindaco in relazione al fallimento delle farmacie di Nazario Matachione. Se non esprimere rammarico ed augurargli di ritornare presto in sella". Il sindaco di Torre Annunziata, Giosuè Starita, così risponde alle accuse di "scarso interesse" per l'emergenza lavoro, aperta in città dal crac dell'imprenditore torrese (qui e nei link correlati).

"Da Starita nessun segnale, cosa aspetta?", aveva tuonato poche ore prima il commercialista ed ex city-manager di Palazzo Criscuolo, Enzo Sica. Il professionista incaricato, insieme ad un nutrito team di esperti in riorganizzazione aziendale, di studiare un progetto di concordato preventivo che nel tempo provasse a salvare la "Matachione Group". Quasi una sorta di "mission impossible", dati i termini ristretti e l'entità dei debiti accumulati con i fornitori dall'ex "re delle farmacie".

"Le soluzioni per i circa 30 dipendenti delle tre farmacie che chiuderanno a Torre Annunziata - ha continuato Starita - potranno dettarle solo il curatore ed il giudice delegato. Non approfitterei del fallimento - la 'stoccata' finale del sindaco - per aprire polemiche sterili su altri fronti. Il dramma lavoro é questione molto più complessa, da affrontare in altra sede. E non oggi, dopo il mancato concordato. Rispetterei, almeno per poche ore, anche il momento di difficoltà che sta vivendo Nazario Matachione. Tra l'altro, l'apertura o meno delle sue farmacie è autorizzata dalla Regione. Non certo dal Comune di Torre Annunziata".

 

Matachione: serrande aperte

LA DECISIONE A TORRE

la nota di sica

CHIUSE FARMACIE TORRESI

chiuse farmacie

il provvedimento