Crisi nera nel Movimento 5 Stelle di Torre Annunziata: il consigliere comunale Salvatore Monaco e il senatore Orfeo Mazzella sono ormai ai ferri corti. Tra infiniti botta e risposta e accuse reciproche, sembra piuttosto lontana una riappacificazione tra i due leader politici.

L'ennesimo scontro è iniziato con un comunicato al vetriolo diffuso da Mazzella, in cui viene ribadita la necessità di avere una linea coerente e rigorosa. “Chi ha votato il Movimento non ha chiesto una presenza decorativa né un sostegno silenzioso a maggioranze fragili, ma una forza politica capace di vigilare, controllare e denunciare. Ha chiesto cani da guardia della legalità e dell’interesse pubblico, non stampelle di questo o quel progetto amministrativo”. Poche frasi, che non lasciano alcun dubbio sull'evidente riferimento al consigliere Monaco, accusato di supportare il sindaco Cuccurullo e i suoi fedelissimi. Il senatore ritorna all'attacco sottolineando che, in tempi così complessi, bisogna “esercitare un ruolo scomodo, spesso isolato, ma necessario. In un contesto segnato dalla presenza di una commissione di accesso e da una storia di infiltrazioni camorristiche, scegliere di essere stampella equivale a diventare parte del problema, anche quando lo si fa in buona fede”.

Immediata la risposta di Monaco, che anche stavolta restituisce le accuse al mittente. Il consigliere comunale aveva sottolineato, già in passato, l'atteggiamento prevaricante di Mazzella, etichettandolo come 'un nemico della democrazia'. “Il Movimento Cinque Stelle in Consiglio Comunale e, il sottoscritto che lo rappresenta, hanno sempre tenuto una linea di opposizione responsabile e costruttiva nell'interesse esclusivo di Torre Annunziata. Del resto tale linea è stata condivisa in diverse assemblee alla presenza sia del senatore Orfeo Mazzella che di rilevanti e storici esponenti del gruppo territoriale”, precisa con l'obiettivo di smontare la tesi del senatore. Monaco richiama, inoltre, il principio di sovranità popolare sancito dalla Costituzione: “Chi ha ottenuto consenso dai cittadini non può essere scaricato da nessuno”.

"In questa logica siamo stati e siamo al servizio del nostro territorio con fatti concreti ed azioni quotidiane. La logica della stampella non ci appartiene. Noi siamo per la discussione democratica,per la mediazione e per la sintesi. Continueremo a controllare,con solerzia, intelligenza e serietà, l'azione amministrativa del sindaco Cuccurullo, per tutelare legalità ed efficienza,ma senza sterili, inutili e strumentali prese di posizioni”, conclude Monaco.

Lo scontro tra Monaco e Mazzella evidenza una profonda frattura interna, che emerge in un momento particolarmente delicato per Torre Annunziata, in attesa dell'esito delle verifiche della commissione d'accesso. 

 

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