“Poteva esserci un’altra Rampa Nunziante. Ieri mattina sono intervenuti i tecnici del comune e i vigli del fuoco e ci hanno detto che non c’era pericolo. Poi ieri sera il crollo”. Il giorno dopo la tragedia sfiorata monta la polemica. Il cedimento di un’ala dell’ex pastificio Vitagliano, avvenuto intorno alle 22, è stato preceduto da altri piccoli crolli nel corso della giornata.

I RESIDENTI. “Ieri mattina abbiamo sentito dei rumori e polvere che si alzava all’interno dell’ex pastificio – racconta una signora – e abbiamo chiamato vigili urbani e vigili del fuoco. Dopo il sopralluogo non è stato nessun provvedimento per mettere in sicurezza l’area, siamo vivi per miracolo”. Un’altra signora mostra un post su Facebook di alcune prima del crollo. “Ieri pomeriggio ho fatto le foto dell’ex pastificio – racconta scossa la donna – ho pubblicato le foto ma nessuno ha preso provvedimenti”.

La parete crollata ha coinvolto una corte del condominio, fortunatamente già lasciato libero dalla mattina. Tuttavia il crollo ha causato il cedimento di una parete della corte, finita su un altro condominio confinante. Un effetto domino che poteva causare diversi morti. “Ho un furgone con il quale vendo i panini – racconta un uomo – siamo fortunati ad essere vivi perché di sabato vado via prima da casa perché si lavora di più. Se fosse successo in un giorno infrasettimanale, non so se stavamo ancora qui a parlarne”.

IL NUOVO DISPOSITIVO DI TRAFFICO. Intanto sono circa 30 le persone sgomberate mentre è stata disposta dal comandante della Polizia Municipale Giuseppe Iorio un’ordinanza per la chiusura temporanea della strada. Chi scende lungo Corso Vittorio Emanuele III potrà svoltare a via Mazzini, via Bertone e via De Simone, mentre chi percorre via Cavour dovrà obbligatoriamente svoltare per via Murat, via Pastore o via Commercio. Il nuovo dispositivo di traffico ha valenza immediata e resterà attivo fino alla completa messa in sicurezza dell’area.

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