Torre Annunziata, Cuccurullo a confronto con il Prefetto: 'La sicurezza è una priorità'
Vertice con tutti i sindaci dell'area vesuviana. Michele di Bari: 'Presenza forte delle istituzioni'
15-01-2026 | di Redazione
VERSIONE ACCESSIBILE DELL'ARTICOLO
Emergenza sicurezza nell'area vesuviana, il sindaco Corrado Cuccurullo a confronto con il Prefetto, Michele Di Bari. Si è tenuta questa mattina nel Palazzo Mediceo di Ottaviano la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Presenti anche primi cittadini e commissari straordinari dell'intero compensorio. Un incontro organizzato con l'obiettivo di "far sentire la presenza delle istituzioni sui territori". Sul tema sicurezza, hanno giocato un ruolo principale le cosiddette 'zone rosse'. Adottate anche a Torre Annunziata, si sono rivelate uno strumento utile di prevenzione imponendo il divieto della presenza a soggetti pericolosi con precedenti penali e poterne quindi disporre l’allontanamento.
"L'obiettivo è quello di delineare una strategia comune per rendere questo parte del territorio della provincia di Napoli sempre più sicura. Al fattore sicurezza tutte le parti istituzionali hanno sempre una priorità assoluta". Lo ha detto il prefetto llustrando le ragioni che lo hanno spinto a convocare una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Particolare attenzione è poi riservata al contrasto al rischio di infiltrazioni nell’economia legale da parte della criminalità organizzata, attraverso l’adozione da parte del Prefetto, di provvedimenti interdittivi antimafia. Negli ultimi due anni sono stati adottati 65 provvedimenti interdittivi nei confronti di altrettante imprese aventi sede nei comuni interessati. Le attività di tali società riguardano prevalentemente i settori delle onoranze funebri, delle costruzioni e del commercio di vario genere. L’intenso lavoro messo in campo ha consentito di contrastare efficacemente l’azione delle consorterie criminali dedite al riciclaggio di ingenti somme di denaro.
Un comitato al quale sono stati invitati 18 sindaci e commissari prefettizi che amministrano i Comuni dell'area vesuviana. Ed anche la scelta di tenere la riunione in trasferta per il prefetto ha un particolare significato: "Vogliamo far sentire la presenza fisica di coloro che rappresentano le istituzioni. La gente non deve avvertire lontani coloro che hanno responsabilità istituzionali. E visitando i territori si ha una più approfondita conoscenza degli stessi territori che, talvolta anche nel perimetro di un'unica provincia, possono avere delle caratteristiche diverse". Il confronto con gli amministratori locali serve anche a fare il punto sulla istituzione delle "zone rosse" e sull'implementazione di nuove tecnologie che possano contribuire al controllo del territorio, accanto alla presenza delle pattuglie delle forze dell'ordine.
Presenti i rappresentanti dei Comuni di Ottaviano, Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Pollena Trocchia, Pompei, Poggiomarino, Portici, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Somma Vesuviano, Terzigno, Torre Annunziata, Trecase e Torre del Greco, oltre all’assessore alla Legalità e Polizia locale del Comune di Napoli Antonio De Iesu, il questore di Napoli Maurizio Agricola, il comandante provinciale dei Carabinieri Biagio Storniolo, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Carmine Virno e la comandante della Polizia metropolitana Lucia Rea. Nel corso della riunione è stata affrontata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’area vesuviana, anche alla luce di recenti episodi di criminalità che hanno interessato il contesto. Il prefetto ha evidenziato che i dati inerenti la delittuosità risultano nel complesso in diminuzione in 14 comuni e in lieve aumento per i restanti 6. Rimane comunque alta l’attenzione delle forze dell’ordine, al fine di prevenire e reprimere gli episodi di criminalità ed ogni forma di illegalità.
In 7 comuni dell’area, Castellammare di Stabia, Ottaviano, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio e Torre Annunziata, sono state adottate con apposite ordinanze le cosiddette “zone rosse”, individuando aree urbane dove è possibile imporre il divieto della presenza a soggetti pericolosi con precedenti penali e poterne quindi disporre l’allontanamento. Lo strumento che, sottolinea una nota della Prefettura, “ha già dato positivi risultati nel corso della sua prima applicazione, è volto a garantire la tutela della sicurezza urbana e la piena fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini, specie in contesti caratterizzati da fenomeni di criminalità diffusa e situazioni di degrado o da un’elevata concentrazione di persone e attività commerciali”.
Inoltre, nei comuni dell’area, sono stati realizzati impianti di videosorveglianza per il controllo del territorio, nell’ottica di incrementare la sicurezza e fornire un importante ausilio all’attività investigativa delle forze dell’ordine. In totale, sono stati installati nell’intero comprensorio 1.507 dispositivi tecnologici tra telecamere e lettori targhe, collocati sia nell’area urbana che nelle zone periferiche, o comunque maggiormente interessate da fenomeni di criminalità. È stato possibile realizzare i progetti grazie ai finanziamenti dedicati del Ministero dell’Interno, in particolare del Poc Legalità ma anche impegnando fondi comunali, di Città Metropolitana e della Regione Campania, laddove disponibili. Il prefetto, nel preannunciare che proseguirà il programma di incontri sul territorio dell’area metropolitana per il confronto con le amministrazione locali per verificare i bisogni e le istanze delle diverse comunità, ha evidenziato “l’importanza del dialogo e della collaborazione tra le istituzioni, gli interlocutori sociali attivi sul territorio e i cittadini, con l’obiettivo primario di garantire una migliore vivibilità del contesto, operando nella prospettiva della sicurezza partecipata ed integrata”.
Sondaggio
Risultati






