Condannati e scarcerati. Di nuovo liberi. Giuseppe Gallo, Michele Battaglia ed Armando Lettieri, i tre torresi finiti in manette il 3 ottobre, sorpresi dai carabinieri a custodire in concorso 187 grammi di marijuana (in gran parte nascosti nell’officina meccanica di via Plinio, di proprietà di Michele Battaglia, il più anziano del gruppo), hanno tutti patteggiato le loro pene per detenzione e spaccio di stupefacenti.

Un anno e sei mesi di reclusione a Giuseppe Gallo, titolare al 50 per cento di un noto negozio di vendita di animali, nella zona sud di Torre Annunziata, così come al ‘meccanico’, nonostante le dichiarazioni auto-accusatorie rese a processo dal primo (difeso dagli avvocati Giuseppe De Luca e Roberto Cuomo).

“La droga nell’officina di via Plinio era la mia. Il meccanico non c’entra nulla, me l’ha fatta appoggiare sul bancone perché siamo amici. Ho comprato tanta marijuana solo per risparmiare. A volte la divido con persone che conosco in cambio di un piacere. Pure col salumiere per una lattina d’olio. Non è un buon momento”.

Questa la ‘confessione’ fatta da Giuseppe Gallo, in udienza, al giudice monocratico del Tribunale di Torre Annunziata, Mariaconcetta Criscuolo, che però non ha creduto alla sua versione. Spedendo l’intero gruppo di via Plinio prima ai domiciliari, poi infliggendo un anno e tre mesi di carcere anche ad Armando Lettieri (assistito dall’avvocato Francesco Lauretta), “Armandino” per gli amici, che per l’accusa era l’utilizzatore dello scooter (modello SH), sequestrato dai militari del Nucleo Operativo al termine del blitz in officina. All’interno del mezzo, i carabinieri lo scorso 3 ottobre rinvennero circa 80 grammi di marijuana.  

Giuseppe Gallo, Michele Battaglia ed Armando Lettieri, nonostante la condanna subita, sono stati immediatamente scarcerati. Tutti, infatti, potranno beneficiare della sospensione condizionale della pena (che non supera i due anni).