Un altarino dedicato alle Madonna della neve era diventato il posto più sicuro per nascondere la droga. Abusivo, in pietra e con alcune piante avanti, era stato realizzato come omaggio alla protettrice di Torre Annunziata.

Lì erano stati trovati 700 grammi di cocaina e duecento di marijuana durante le indagini che hanno portato, nella mattinata di ieri, all'arresto di 12 persone. L'altare votivo si trovava a pochi passi dalla casa della famiglia Scaramella e sono Giorgio e Rosa, due dei fratelli tra i destinatari della misura cautelare emessa nella giornata di ieri dal gip di Napoli che ha accolto la richiesta della Dda. Una seconda accusa per Giorgio Scaramella che e' già a processo per avere fatto parte del gruppo di quattro uomini che ha ucciso Maurizio Cerrato intervenuto in un parcheggio per difendere la figlia Maria Adriana. Con lui dovrà difendersi dalla doppia accusa anche Antonio Cirillo, che ha inferto il colpo mortale al papà davanti allo sguardo della figlia.

In cella anche la sorella di Giorgio, Rosa Scaramella, fu lei a fare partire la lite per una sedia messa ad occupare un posto auto. Ora la donna di 49 anni, come il nipote Giovanni, dovrà rispondere insieme agli altri di accuse che a vario titolo imputa la Dda agli arrestati, ritenuti nell'orbita del clan Gallo-Cavaliere, dallo spaccio di droga al porto abusivo di armi.


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