Ci sono anche due parenti strettissime di elementi di spicco della criminalità organizzata di Torre Annunziata, tra i 700 furbetti che hanno percepito indebitamente il bonus spesa per l’emergenza Coronavirus.

A scoprirlo sono stati i finanzieri della compagnia oplontina, guidati dal capitano Giuliano Ciotta e dal colonnello Agostino Tortora, dopo i controlli eseguiti che hanno portato alla luce anche altri collegamenti tra elementi di clan attivi nella zona ed indebiti percettori del sussidio.

Gli inquirenti hanno voluto mantenere il riserbo sia sull'identità dei beneficiari del bonus, sia sulle organizzazioni criminali a cui appartengono i congiunti dei percettori del beneficio economico.

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