TORRE ANNUNZIATA/POMPEI. Sesso a pagamento e giro di escort da tutta Italia nell’alcova di via Plinio, al confine con Pompei e a due passi dalla chiesa di ‘Croce Paselle’. La pm della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Francesca Sorvillo, ha chiesto ai giudici la condanna ad un anno e 6 mesi di reclusione per Mario Casamento, conosciuto come Marica negli ambienti ‘trans’, il proprietario dell’appartamento del piacere scoperto lo scorso 24 novembre dalla polizia oplontina. Casamento è imputato di favoreggiamento della prostituzione. “A via Plinio – così la pm in requisitoria – due escort quella sera consumarono rapporti con clienti, dopo aver messo annunci su internet. Il proprietario della casa lo sapeva”.

LE TESTIMONIANZE. Sesso facile e veloce in cambio di soldi, dai 50 ai 70 euro, tutto provato per l’accusa dai racconti in aula di Barbara Biondo (59 anni di Trapani) e Angel Verardi, in arte Ramona, trans svizzera del ’79. Entrambe incontrarono due ragazzi prima del blitz delle forze dell’ordine: “consumai un rapporto nella stanza in fondo, di fronte al portone d’ingresso. Avevo messo l’annuncio su ‘bakecaincontri’, via web, un’ora prima. Presi circa 70 euro per trenta minuti, quarantacinque al massimo. Io mi prostituisco per arrotondare, non lavoro”. Queste le frasi dette ai giudici da Barbara, in udienza, lo scorso 13 ottobre.

GLI ANNUNCI. “Bella, dolce, prosperosa e disponibile. Vieni a provarmi”. E’ solo uno dei molti annunci messi in rete su“Bakeca incontri”, sito specializzato in appuntamenti hot e con tante offerte anche su Torre Annunziata. Per gli incontri nella casa di via Plinio il citofono non bastava: “andai sul sito – il racconto a processo, lo scorso 12 maggio, di un cliente di Assisi -  trovai l’annuncio ed un numero di telefono. Chiamai e rispose una voce femminile. Mi disse di bussare mezz’ora dopo ad una porta di ferro. Fuori doveva esserci una Smart nera parcheggiata”. Era questo, forse, il segnale per ridurre i tempi d’attesa: un semplice modello "forfour".

LA DIFESA. La difesa dell’unico ‘trans’ imputato ha provato a smontare l’impianto accusatorio, chiedendo l’assoluzione di Mario Casamento: “si prostituiva in casa, lo ha dichiarato – l’arringa dell’avvocato Carlo de Pascale - ma non per questo favoriva il ‘giro’. In via Plinio ci furono due prestazionali occasionali e a pagamento, ma nessuna organizzazione. Le trans non hanno mai pagato, a Casamento, neppure un soldo per il fitto”. La sentenza sulla presunta alcova del piacere, a 7 metri dalla Chiesa, è attesa per i primi di febbraio. La polizia di Torre Annunziata -  il 24 novembre 2014 -  sequestrò al termine del blitz quasi 500 preservativi anche al gusto di mela, giochi erotici e lingerie di pizzo.

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