Scorre via quasi in silenzio il 5 agosto quest’anno a Torre Annunziata. La festa, che rievoca il ritrovamento in mare dell’Effige della Madonna della Neve, viene vissuta via senza fuochi, senza spettacoli. Avviene tutto in maniera composta e sobria: troppo vicina la tragedia del 7 luglio, ancora fresca la ferita per la città. Anche la tradizionale rievocazione storica, che avviene sulla spiaggia di Rovigliano, risente del momento particolare che vive la comunità torrese: nessuna rappresentazione della disputa tra stabiesi e oplontini, interpretata ogni anno dai pescatori. L’organizzazione ha deciso anche di tagliare gli altri momenti della tradizionale rievocazione che avviene in abiti d’epoca.

Ad accompagnare le preghiere dei fedeli (molto pochi rispetto agli altri anni, complice anche il forte caldo), come ogni anno, padre Luigi Rossi e Monsignore Raffaele Russo. “Quest’anno abbiamo deciso di ricordare il 5 agosto senza festeggiamenti – dichiara il rettore della Basilica – la tragedia del 7 luglio ha scosso ognuno di noi. Per rispetto verso chi ha perso la vita e verso le famiglie colpite abbiamo preferito eliminare pizzafest, spettacoli musicali e fuochi”. Presente alla rievocazione, sulla spiaggia di Rovigliano, anche un gruppo di pellegrini statunitensi, accompagnati da Alessandra Belloni, artista italo-americana, direttrice artista di una compagnia teatrale americana, giunta a Torre Annunziata grazie a Giuseppe De Falco, attore della compagnia originario di Torre Annunziata. “Siamo qui per il quarto anno – dichiara Belloni – ma ogni volta è sempre diverso. Il nostro pellegrinaggio diventerà un documentario che verrà trasmesso su alcune emittenti televisive statunitensi”. 

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