Nell'Aula Consiliare di Torre Annunziata, Alessandra si alza in piedi e racconta con coraggio la sua storia. Nel 2018 inizia l'incubo: le violenze psicologiche e fisiche sono all'ordine del giorno. Quell'uomo, che le aveva promesso amore eterno, diventa il suo tormento. La voce trema mentre descrive gli innumerevoli abusi subiti davanti ai figli. Ma quella di Alessandra è una storia di rinascita. Seguita dal Centro Antiviolenza Eirene, denuncia sua marito e riprende in mano la sua vita.

A pochi giorni dal 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si è svolto l'incontro di sensibilizzazione "La violenza ci indigna" promosso dall'Ambito Territoriale 30, in collaborazione con il Centro Antiviolenza Eirene gestito da Proodos.

Dopo i saluti istituzionali del Commissario Prefettizio, Ferdinando Mone, la dottoressa Raffaella Ruocco, moderatrice dell'evento, ha inaugurato la giornata di sensibilizzazione con un messaggio per gli studenti. "Doveroso un momento di riflessione con i giovani. Il tema di questo incontro è chiaro: non è amore se c'è violenza. Questo è un momento di dialogo tra noi e voi, ragazzi. Non siamo seduti dietro ad un tavolo. Vogliamo che non ci siano distanze".

In ogni angolo dell'Aula Consiliare del Comune, sono posizionate le opere dei ragazzi del liceo artistico 'Giorgio De Chirico'. Con dipinti, sculture e fotografie, gli studenti hanno raffigurato il dolore delle donne vittime di violenze. A veicolare il loro messaggio è l'arte, che diventa uno strumento per dire basta agli abusi. Tra un intervento e l'altro, le performance canore degli studenti del liceo musicale Pitagora-Croce. Nelle strofe delle canzoni la tristezza di quel calvario senza fine.

Durante l'incontro l'attrice Micol Ferrigno ha letto la storia di una sopravvissuta, tratta dal libro "Amore senza Lividi". "Eravamo sulla moto, stavamo insieme da un po'. Dal cellulare mi arrivò una telefonata, risposti, era una voce maschile. Non sapevo neanche chi fosse. Improvvisamente mi accorsi che mi sanguinava il naso. Con il casco aveva fatto un movimento all'indietro per colpirmi, era la punizione per avere sentito al telefono una voce maschile". 

Al primo episodio di violenza, si spalanca una finestra sul baratro. Rita Di Gennaro, coordinatrice del Centro Antiviolenza Eirene di Torre Annunziata, ha esortato le ragazze a non avere vergogna e, soprattutto, a non lasciarsi sopraffare dai sensi di colpa. "Quando una donna è vittima di violenza, tende ad incolpare se stessa. Si convince di non valere nulla, crede di avere causato lei l'abuso. Ma non è così. Non esiste amore se c'è violenza. La colpa è sempre e solo di chi vi fa del male".

In caso di violenza contattare 'Eirene' al numero verde 800 89 45 93 o all'indirizzo mail [email protected].


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