Sei mesi di tempo per trovare il colpevole: è questo il tempo a disposizione degli inquirenti per dare un nome a chi ha ucciso Giuseppe Veropalumbo. Si tratta di un ventaglio di atti e di piste da seguire. Intercettazioni, colloqui carcerari, atti processuali: ogni dettaglio, etichettato dapprima come irrilevante, ora potrà assumere una nuova luce, soprattutto perché all’epoca non c’erano indagati.

LA DINAMICA. Sono tre i presunti responsabili dell’omicidio. Si tratta di Valentino Gionta Jr, Salvatore Paduano e Gaetano Amoruso. Sarebbe stato proprio quest’ultimo, all’epoca 15enne e figlio di Francesco “a vicchiarell”, killer di fiducia della cosca dei Valentini, a premere il grilletto ferendo mortalmente Giuseppe Veropalumbo.

I DETTAGLI DELLE NUOVE INDAGINI. Oltre all’acquisizione degli atti processuali a carico di Francesco Amoruso, verranno ascoltati Michele Papa, genero di Guglielmo Arcobelli, Pasquale Savino, già indagato e prosciolto in relazione a tale omicidio e Pasquale Romito, tutte persone che erano solite (secondo il pentito Palumbo, ndr) accompagnarsi agli indagati. Verranno probabilmente ascoltati anche i condomini che all’epoca abitavano nel palazzo. Al vaglio degli inquirenti anche un’intercettazione ambientale di un colloquio in carcere avvenuto tra Pasquale Savino e sua madre e, infine, verrà ascoltato uno dei poliziotti che installò le videocamere sul terrazzo.

LA “COLPA” DI VEROPALUMBO. L’impianto accusatorio è stato formulato attraverso le dichiarazioni del pentito Michele Palumbo, alias “a munnezz”: è stato lui a raccontare che l’assassinio di Giuseppe fu il frutto di una ritorsione. Le sue dichiarazioni, inoltre, potrebbero fornire ulteriori dettagli sugli spostamenti degli indagati nel corso di quella notte. La colpa del giovane carrozziere sarebbe stata quella di consegnare le chiavi del lastrico solare del palazzo alla polizia, per consentire l’installazione delle videocamere che poi portarono all’arresto di Francesco Amoruso.

Dopo 12 anni il giudice Paola Brunese ha deciso che “appare necessario, nell’estremo tentativo di accertare chi abbia ucciso Veropalumbo, il compimento di ulteriori indagini”. La caccia al colpevole è ufficialmente riaperta.

il commento

la reazione di Carmela Sermino

il colpo di scena

il rinvio