“Non solo politici ma anche cittadini complici. Basta omertà, che ognuno interroghi la propria coscienza”.

E’ l’appello di Don Ciro Cozzolino, referente di “Libera”. L’ultimo mese di cronaca a Torre Annunziata ha registrato l’arresto del capo dell’ufficio tecnico comunale, l’azzeramento della giunta e un’affannosa ricomposizione della stessa. Proprio per questo “il grave episodio di corruzione che ha investito il Comune di Torre Annunziata ha evidenziato un’insopportabile emergenza di legalità e trasparenza nella gestione della pubblica amministrazione – ha spiegato don Ciro nella sua lettera -. Non è solo una cattiva gestione amministrativa del comune ma anche una non trascurabile dose di cittadinanza complice, alimentata da omertà e indifferenza verso le sorti della città”.

Ecco perché secondo don Ciro “abbiamo il compito di salvare Torre Annunziata, perché nessuno si salva da solo. E’ necessario che la politica e il consiglio comunale escano dai palazzi cadenti e ritornino ad occuparsi dei bisogni e delle aspettative della città e dei cittadini”.

L’appello di “Libera” è per chi “non si gira dall’altra parte di fronte alla morte civile e politica di Torre Annunziata. Saremo impegnati, senza alcuna riserva, per il bene della città e dei cittadini”.