Un documento per sondare nuovamente il terreno e provare a superare lo scoglio dell’approvazione del bilancio. Concluso l’ennesimo giro di poltrone (non ultimo, resta da assegnare ancora un assessorato), per il consiglio comunale di Torre Annunziata è tempo di ritornare in aula per decidere se andare avanti con l’amministrazione targata Ascione o deporre le armi e commissariare il comune. Nei prossimi giorni è attesa la convocazione per discutere il bilancio.

Intanto per rinsaldare le file e individuare eventuali scettici, il sindaco ha elaborato un documento: una sorta di “manifesto di fine consiliatura” per stilare così la lista di “chi sta con me” e “chi contro di me”. Il documento inizia con l’elenco delle “disgrazie” avvenute durante il suo mandato: il crollo di Rampa Nunziante (luglio 2017), l’evacuazione al quadrilatero Carceri (novembre 2028) e alla scuola ex Morrone (marzo 2019), la pandemia covid (marzo 2020), l’arresto del capo dell’ufficio tecnico Nunzio Ariano (dicembre 2020) e l’omicidio Cerrato (aprile 2021).

Eventi che per Ascione hanno gravato sull’operato dell’Ente, svuotato dei suoi dipendenti per effetto della “quota 100”. Nonostante questo, Ascione ha menzionato il Puc, le opere da inserire nel Grande Progetto Pompei, il riutilizzo dei beni confiscati e altre opere sul territorio, compresa l’assunzione in Prima Vera dei 30 netturbini.

“In una città ancora fortemente martoriata da fenomeni camorristici, riteniamo che sia stato fatto il massimo possibile con le risorse economiche ed organizzative disponibili – è scritto nel documento -. Non neghiamo che ci sia stato qualche errore di percorso, ma siamo convinti che ancora molto sia possibile realizzare, se riusciamo a creare le condizioni per un nuovo mandato da affidare al Sindaco Ascione”.

Alla fine la bordata a Giosuè Starita. L’ex sindaco, in un’intervista al nostro giornale, aveva acceso i riflettori su una città ferma. “Scontiamo gravi problemi soprattutto di natura finanziaria ereditati in buona parte dalle precedenti amministrazioni, che sono in via di risoluzione grazie all’operatore dell’amministrazione Ascione” si legge nel documento stilato da qualche fedelissimo di Ascione.

Non resta adesso che attendere il consiglio comunale per capire quale sarà il futuro di Torre Annunziata nei prossimi mesi.