“Riteniamo gravi le accuse del sindaco Vincenzo Ascione al segretario metropolitano Marco Sarracino”. Dura nota del Circolo Pd di Torre Annunziata, nei confronti del primo cittadino, oramai da tempo autosospesosi dal partito assieme a quasi tutti i consiglieri della maggioranza.

Il segretario Francesco Savarese ha diramato una nota nella quale ha condannato le parole di Ascione, rilasciate a un quotidiano locale “Il coordinatore Sarracino evita ogni confronto, abbiamo sporto denuncia e pretendiamo risposte”.

“La nostra piena solidarietà al segretario provinciale. Riteniamo che la volontà del sindaco, che non ha irresponsabilmente presenziato all'iniziativa dei Gd dello scorso sabato, e degli altri autosospesi sia quella di inasprire ulteriormente il conflitto per predisporsi a una rottura definitiva. Il Pd torrese auspica che ciò non accada. Tuttavia non più possibile restare in una condizione di incertezza”.

Poi Savarese ha spiegato quali saranno le prossime mosse del Pd oplontino. “In primo luogo occorre che Ascione e gli altri autosospesi si muovano nel solco del rispetto dello Statuto e dei Regolamenti che disciplinano la vita del nostro partito. Una scelta diversa determinerà già nei prossimi giorni, la richiesta degli organismi dirigenti torresi ai competenti organi provinciali, di procedere a sanzionare i comportamenti che contrastano con le regole della nostra organizzazione. A cominciare dall’applicazione delle misure previste nel caso di mancato versamento delle quote di contribuzione dovute dagli eletti. Nelle more di tali auspicabili e tempestivi mutamenti di atteggiamento ed in costanza della condizione di autosospensione degli eletti, il Pd sarà rappresentato nell’assise municipale torrese dalla consigliera comunale Germaine Popolo”.

Infine ha concluso. “Il Pd di Torre Annunziata farà la sua parte per contribuire a ristabilire un clima di rispetto reciproco tra le parti e si affida fiducioso all’iniziativa del segretario metropolitano Marco Sarracino, dichiarandosi disponibile a ogni confronto con gli amici e compagni oggi autosospesi. Ma al tempo stesso confida che il sindaco Ascione abbandoni l’idea di essere protagonista, direttamente o attraverso altri, di una condotta che determina, oggettivamente, danni alla nostra organizzazione, minandone dolorosamente le fondamenta, soprattutto in un momento delicato come questo, quando ormai le elezioni regionali sono alle porte”.