il nuovo anno si presenta denso di rischi per la tutela dei diritti dei lavoratori in termini di salario, di dignità e di sicurezza. Il Pd di Torre Annunziata contesta le prime scelte compiute dal Governo nazionale, ritenendole orientate allo smantellamento di alcune tutele in materia di uso eccessivo dei contratti a termine o a somministrazione, di reintroduzione dei Voucher, di incentivo a contratti di collaborazione a partita iva.

A  questo si somma una riforma del codice degli Appalti che favorisce una catena di subappalti indebolendo la capacità di controllo per evitare condizionamenti criminali, frodi, riduzione dei diritti dei lavoratori, scarsa attenzione alla sicurezza e alla qualità dei lavori.

"Si tratta di un rischio enorme, in particolare, per la nostra città e la nostra area interessata da un imponente elenco di opere e infrastrutture pubbliche che rischiano di rimanere incompiute e di generare illeciti arricchimenti a danno dei cittadini e dei lavoratori. Proprio nel nostro ambito territoriale abbiamo avuto esempi positivi come quello dei lavori all'interno dell'area archeologica di Pompei che hanno dato il segno di un riscatto del nostro paese agli occhi dell'Europa e del mondo", precisa Paolo Persico.

"Al di là di qualche dichiarazione formale si ha la sensazione che si vogliano ripercorrere vecchie strade di cui abbiamo gia' visto gli effetti nefasti con grandi opere incompiute e con la sciagurata gestione di Pompei e del patrimonio archeologico vesuviano da parte del precedente Governo di centrodestra. Su questi temi, insieme al gruppo parlamentare del PD, e auspicando la costruzione di un ampio fronte di opposizione nelle Sedi istituzionali e nel paese,e il tempo di condurre una significativa battaglia. Nei prossimi giorni promuoveremo opportune iniziative sul territorio al fine di produrre un dossier sui rischi che si corrono in rapporto ai temi del lavoro, dello sviluppo e della legalità alla luce delle misure  adottate sugli appalti, sul mercato del lavoro e sulla giustizia".

I dati pubblicati dall'Inail relativi alla crescita degli incidenti sul lavoro e gli oltre mille morti registrati ufficialmente fino a Novembre 2022 dovrebbero essere da monito oltre a quello che accade in tema di condizionamento della camorra e corruzione quando si riducono i controlli. Il PD ribadisce l'urgenza della costruzione di una sede unitaria di confronto istituzionale sui temi del lavoro e dello sviluppo per l'area torrese stabiese che veda la presenza delle istituzioni e l'ascolto delle forze sociali e sindacali sui temi dello sviluppo e del lavoro.

"Da questo punto di vista diviene essenziale un ruolo attivo della Regione Campania sui nodi delle politiche attive per il lavoro, della formazione, del sostegno ai processi di sviluppo di nuovi insediamenti produttivi.Non basta sbloccare le opere pubbliche o mettere al primo articolo della finanziaria regionale il finanziamento delle borse di studio per i figli delle vittime di incidenti sul lavoro. Diviene indispensabile una visione complessiva di sviluppo e una forte attenzione al tema della tutela dei diritti e della qualità dell'occupazione che si crea", conclude Persico.


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