La commissione evita confronti. Un attacco chiaro e diretto quello di Giuseppe Manto. Il presidente di Confcommercio Torre Annunziata è contrariato per la condotta della triade che sta governando la città dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni della camorra.

“Abbiamo tutti la sensazione, e parlo anche a nome di altre associazioni e cittadini, che tutti noi credevamo che era stata commissariata la politica di Torre Annunziata, invece alla fine è stata commissariata una città intera –ha affermato in una nota Manto accusando di essere finito in uno stato di regime- Ormai si evita qualsiasi confronto, soprattutto con chi come me risulta un personaggio scomodo, ma anche con altre sigle non si è stati molto cordiali. L'ultimo schiaffo lo subiamo con l'esclusione da qualsiasi confronto per quanto riguarda il Puc. Solo attraverso il sito del comune riusciamo a scorgere che si è avviato, telematicamente, un confronto con la città”.

Poi ha proseguito parlando della condotta che da sempre ha portato avanti Confcommercio. “Una città allo sbando, che ci ha visti in prima linea combattere la corruzione ed il malaffare. Un comune sciolto ed una relazione della commissione di accesso che, con il sostegno del Prefetto, ha mosso accuse precise verso l’ex sindaco Ascione Videosorveglianza, vigili urbani e beni confiscati, sono stati gli argomenti che hanno portato allo scioglimento. Ebbene ad oggi dopo sette mesi di commissione prefettizia, di questi argomenti non se ne parla ancora. Strade colabrodo, finanziamenti per il porto che rischiano di essere persi per sempre, sono l'ennesimo pugno nello stomaco di una Torre Annunziata martoriata. In altri paesi si organizza il Natale, anche in quelli commissariati, a noi non rispondono nemmeno alle Pec”.

Infine Manto ha annunciato che non si fermerà.  “Andremo in altri ambiti istituzionali a guidare la nostra rabbia. Non è possibile che in questa città sia venuta meno pure la democrazia, e che siamo trattati come delinquenti abituali soltanto perché con veemenza abbiamo chiesto di rimettere in ordine tutte quelle problematiche che la politica ha fatto finta di non vedere, per complicità o per incapacità”.


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