Pugno duro del Comune di Torre Annunziata contro i tradizionali 'fucaracchi' di Sant'Antonio. Firmata l'ordinanza per vietare i falò su tutto il territorio oplontino. Dopo i gravi disagi registrati l'anno scorso, in diversi quartieri, il sindaco Corrado Cuccurullo interviene preventivamente per ridurre i rischi e garantire ordine. 

In occasione dei festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate, è usanza accendere fuochi, senza alcuna forma di controllo ed autorizzazione, nelle strade o piazze cittadine sia il 17 gennaio che nei giorni successivi. L'anno scorso, in diversi rioni di Torre Annunziata, furono accesi falò illegali per cui fu necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco. Si registrarono diversi episodi illegali, tra incendi e atti vandalici, sedati dopo il dispiegamento massiccio di forze dell'ordine. 

L'Amministrazione Comunale, reputando insufficiente il ricorso ai soli strumenti coercitivi, lancia un appello ai cittadini "affinché ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze che tale comportamento può avere per la sicurezza propria e degli altri. Occorre scongiurare pericoli per l’incolumità pubblica derivanti da ferimenti e ustioni, nonché danni all’ambiente, oltre ai costi aggiuntivi per la conseguente pulizia straordinaria".

L'accensione dei falò, inoltre, rappresenta un grave danno per l'ambiente. e può essere pericolosa in prossimità di luoghi pubblici e abitazioni private. Con l'ordinanza a firma del sindaco Corrado Cuccurullo, viene istituito il divieto assoluto di praticare qualsiasi forma di accensione di falò dal 17 al 18 gennaio. Inoltre, è vietato detenere a qualsiasi titolo legna, arbusti, carbonella e qualsiasi altro materiale che possa servire all’accensione dei fuochi. 

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