Tre eventi per dare un calcio alla criminalità e per sensibilizzare i cittadini sul tema della legalità. E presto un nuovo incontro col sindaco per parlare di vigili urbani, impianto di videosorveglianza e beni confiscati.

È fissato per martedì 12 ottobre un nuovo incontro tra il Comitato di liberazione dalla camorra e il malaffare (CLCM) e il sindaco Torre Annunziata Vincenzo Ascione. A sollecitare la riunione è stato direttamente il Comitato di liberazione dalla camorra e il malaffare che riunitosi in assemblea oltre ai tre punti di competenza dell'amministrazione comunale (vigili, impianto di videosorveglianza e beni confiscati) ha vagliato una serie di proposte per scuotere la città e rendere partecipe i cittadini sui temi della legalità.

Nel periodo pre-natalizio dar vita alla 'Notte bianca della legalità e dell’antiracket' e un convengo/confronto pubblico con le Istituzioni sul tema dell’antiracket. Organizzare 'l'Open day dei beni confiscati', un modo concreto per discutere sul come poter restituire a questi beni una funzione sociale e collettiva coinvolgendo anche in questo caso con un convegno pubblico le Istituzioni ed i vari attori sociali sul tema dei beni confiscati. E, infine, illuminare la facciata di Palazzo Fienga, simbolo del controllo del territorio da parte dei clan, con un fascio di luci con i nomi delle vittime innocenti di camorra e lasciare un lungo telo bianco dove i cittadini, gli alunni delle scuole possono lasciare pensieri e opere di street art.

Il CLCM in poche settimane ha ottenuto risultati importanti, sia in termini di autorevolezza nell’ascolto istituzionale, sia in termini di risposta da parte della Prefettura e delle Forze dell’Ordine. “Oltre a continuare il tavolo permanente di consultazione con il Prefetto di Napoli e i vari soggetti istituzionali, riteniamo importante e fondamentale arricchire il percorso intrapreso fissando obiettivi concreti da realizzare - ha spiegato in una nota il comitato -. Il modello del 'Comitato di liberazione dalla camorra e il malaffare' a cui aderiscono oltre quaranta soggetti tra associazioni, enti, sindacati, gruppi del volontariato, singoli cittadini rappresenta una novità assoluta e può contribuire qui a Torre Annunziata a ridare fiducia ai cittadini e costruire un nuovo rapporto con lo Stato”.