“Poteva succedere ovunque, è successo qui a Torre Annunziata. Una violenza che incrocia la discriminazione in un quartiere difficile. Ed è per questo che ora più che mai bisogna essere vicini a chi denuncia”.

Antonello Sannino del Pride Vesuvio Rainbow sta dalla parte di chi è riuscito a trovare il coraggio di dire basta e denunciare ogni forma di violenza e sopruso. Un tema tornato all’attenzione di tutti dopo la violenza inaudita da parte di un branco di belve avvenuta qualche settimana fa, ma solo ora denunciata con coraggio da un giovane ragazzo di Torre Annunziata.

Decine di persone si sono incontrate al Penniniello, il rione in cui è avvenuto il fatto, per dire “basta a ogni forma di violenza, omofobia e soprattutto omertà”, ha ripetuto Sannino. Tante volte ci siamo chiesti quali strumenti possano essere utili ai cittadini per farli sentire vicini alle istituzioni, soprattutto in casi delicati come questi: “La funzionalità delle leggi – ha continuato Sannino -. Il Ddl Zan, in questo senso, oltre a dare strumenti operativi fa cultura. Ci auguriamo venga approvato il prima possibile”.

Ma non basta. “Sì, c’è bisogno di interventi culturali nelle scuole – ha spiegato Daniela Lourdes Falanga, presidente di Arcigay Napoli -. Queste palazzine hanno addosso la colpa insensata di essere la parte marginale, oggi invece può essere la parte che vince, per proteggere e garantirci questa libertà”.

Alla manifestazione era presente il consigliere comunale Pierpaolo Telese e anche il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione che ha lanciato un messaggio: “Lo Stato c’è, le istituzioni pure. Lo hanno dimostrato nel contrasto alla criminalità con operazioni veloci ed efficaci. Abbiate fiducia in loro e denunciate ogni forma di violenza e di sopruso”.

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