Si fa acccompagnare dai figli di undici e tredici anni per picchiare e accoltellare il compagno dell'ex moglie, che lo aveva lasciato dopo 20 anni di violenze. Da Torre Annunziata a Castellammare il raid violento organizzato per vendetta. Nella mattinata di oggi i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno arrestato un 50enne di Torre Annunziata, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e di lesioni personali aggravate. Le indagini, condotte dai Carabinieri della Stazione di Castellammare di Stabia e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno permesso di raccogliere a carico dell'uomo gravi indizi di colpevolezza in ordine ad una serie di condotte violente e vessatorie che il marito violento avrebbe posto in essere nei confronti della moglie ed in merito ad una violenta aggressione che lo stesso avrebbe commesso nell'agosto scorso a Castellammare di Stabia, in concorso con i due figli minori infra- quattordicenni, ai danni di un 45enne stabiese e del figlio 19enne di quest'ultimo. 

Nello specifico l'indagato, nel corso della convivenza coniugale durata oltre 20 anni ed in particolare negli ultimi 4 anni, avrebbe maltrattato la moglie, sottoponendola a continue vessazioni verbali e violenze psico-fisiche, consistenti in ingiurie, minacce di morte, aggressioni fisiche e addirittura nel tentativo di investire la donna con la propria autovettura dopo averla fatta rovinare al suolo. Nella serata del 12 agosto scorso, inoltre, l'indagato, cessata da tempo la convivenza coniugale, si sarebbe recato a Castellammare di Stabia in compagnia dei figli minorenni presso l'abitazione del presunto amante dell'ex moglie ed avrebbe colpito lo stesso ed il figlio 19enne di quest'ultimo con pugni, schiaffi, calci e con diverse coltellate. 

La violenta aggressione, alla quale avrebbero preso parte attivamente anche i due figli minori dell'attuale indagato, aveva provocato alle vittime contusioni e ferite da taglio giudicate guaribili rispettivamente in 40 e 20 giorni. 

Espletate le formalità di rito, l'uomo è stato portato in cella a Poggioreale. 

 

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