Si sono conclusi questa mattina in Villa Parnaso gli eventi natalizi organizzati dal comune di Torre Annunziata. L’ultimo è stato voluto da Bruno Orrico, assessore alle attività produttive.

Dopo un breve dibattito è stata piantata la pianta Ginkgo biloba, in onore di Giancarlo Siani. Proprio l’assessore Orrico, ha dato la motivazione di questa scelta.  “È un albero antichissimo le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa nel Permiano, ovvero l'ultimo dei sei periodi in cui è divisa l'era geologica del Paleozoico e per questo è considerato un fossile vivente. La pianta, originaria della Cina, viene chiamata volgarmente ginko o ginco o albero di capelvenere. Questo nome è stato attribuito alla specie dal famoso botanico Carlo Linneo nel 1771 all'atto della sua prima pubblicazione botanica ove mantenne trascrizione del nome originale. Il nome della specie (biloba) deriva invece dal latino bis e lobus con riferimento alla divisione in due lobi delle foglie, a forma di ventaglio. Una pianta che ha superato l’ultima glaciazione proprio come le idee di Giancarlo Siani anche se ha pagato con la vita per fare il suo dovere di giornalista libero e indipendente e per questo assassinato dalla camorra. Per catturare i suoi assassini ci son voluti ben 12 anni e tre pentiti e il motivo del suo omicidio, al di là della sua attività d'inchiesta giornalistica sul fronte della commistione tra camorra e politica locale, era lo specifico interesse sugli appalti pubblici per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto dell'Irpinia del 1980 nei dintorni del Vesuvio. Le sue idee di libertà, forti come la Gingko biloba, non sono morte e oggi siamo qui a ricordarlo a noi e alle future generazioni”.

All'evento erano presenti anche i consiglieri Giuseppe Raiola e Maria Longobardi, assieme a Giovanni Taranto, presidente dell'Osservatorio per la Legalità.