Torre Annunziata, irregolarità in un bene confiscato. Salta la concessione: 'Abusi edilizi e uso improprio'
Albergo Libera Gioventù nel mirino del provvedimento
01-12-2025 | di Rosanna Salvi
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Abusi edilizi e uso improprio in un bene confiscato alla camorra. Sono queste le gravi irregolarità che hanno spinto il Comune di Torre Annunziata a dichiarare decaduta la concessione dell'Albergo Libera Gioventù alla cooperativa Metanova. L'ex Villa Cesarano, situata alla Traversa Andolfi 31, fu affidata anni fa con l'obiettivo di riconvertire la struttura per fini sociali. Nel documento, a firma dell'ingegnere Valentino Ferrara, sono messe nero su bianco le irregolarità riscontrate. "La realizzazione di abusi edilizi su un bene confiscato da parte del soggetto cui è stato affidato il bene (con la finalità di restituirlo alla comunità) rappresenta un grave danno per l’Ente. Inoltre, l’utilizzo difforme, rispetto a quanto previsto in convenzione, comporta una violazione del vincolo di destinazione", si legge nell'atto. Gli abusi, emersi nell'ambito di un sopralluogo effettuato lo scorso maggio, sarebbero stati effettuati per un ampliamento dell'edificio ritenuto però "fuori legge".
La concessione fu rilasciata "per la realizzazione di un luogo di incontro pensato apposta per accogliere i flussi giovanili e favorire lo scambio tra culture diverse, con l'obiettivo anche di valorizzazione Torre Annunziata per la sua storia recente e passata". La struttura, più volte teatro di iniziative e convegni, sarebbe stata però usata per fini "ricettivi e con una platea di ospiti non riconducibili esclusivamente alla fascia giovanile". Elementi che hanno innescato contestazioni da parte del Comune, e che dopo vari botta e risposta tra Ente e concessionario, hanno portato alla decadenza dell'affidamento. La cooperativa Metanova potrà comunque presentare ricorso al Tar entro 60 giorni dal provvedimento.
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