“Dio c’è ma non si vede” è questo il titolo dello spettacolo portato in scena dalla compagnia teatrale Peppino Ottone, presso il teatro della chiesa dello Spirito Santo, che sta riscuotendo tanto successo tra il pubblico. Lo spettacolo, inoltre, fa parte della terza rassegna teatrale intitolata a “Mario Albertini” iniziata lo scorso 9 ottobre con lo spettacolo “Nu’Ministro Miee e Guaie” portato in scena dagli “Ex Allievi Don Bosco” e che terminerà il 9 aprile con lo spettacolo “Uno di Noi” portato in scena dalla stessa compagnia “Peppino Ottone”.

"Dio esiste ma non si vede" porta sul palco uno spaccato di vita ambientato nel giorno della vigilia di Natale dell’anno 2024. La trama vede protagonista La famiglia Boncristiano che sta per partire per Roma e prender parte all’ imminente Giubileo del 2025. Pio, il capofamiglia, arricchitosi con un’impresa di pompe funebri illegale, si definisce un ottimo cristiano. Tutto salta quando la boss della camorra napoletana Laura Lampa, fa rubare la chiave della Porta Santa che, per uno scambio di valigie, finisce in casa di Boncristiano. La famiglia, molto cattolica ma ignorante, è divisa tra il sentimento di dover riportare la reliquia a Roma per salvare il Giubileo e il timore di essere uccisi dai camorristi in cerca della chiave sparita per errore. La chiave sarà poi recuperata dal Pontefice , interpretato da un entusiasmante prof. Mario Vassillo, che veste i panni del Papa napoletano Pietro II il quale terrà via telefono una messa a Roma, un degno finale per uno spettacolo il cui fine è quello di aiutare, con gli incassi delle serate, chi più ne ha bisogno.

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