Un anno intero chiusa in casa. La paura di essere contagiata dal virus è stata fortissima. E per lei, paziente fragile in quanto trapiantata di fegato, ricevere la dose di Pfizer è stata una liberazione. Annarita, una mamma 46enne di Torre Annunziata, potrà tornare a uscire di casa. "Voglio portare i miei figli al mare, desidero soprattutto normalità”, ha spiegato la donna, dopo aver ricevuto il vaccino all’ospedale di Gragnano.

Annarita era stata operata d'urgenza nel centro di Pisa ad aprile scorso, durante il lockdown. E da allora per lei è stato indispensabile non esporsi ad alcun contatto per non essere contagiata. Dopo i diabetici nell'ospedale di Gragnano, con la supervisione del responsabile del dipartimento di epatologia Carmine Coppola, sono stati vaccinati tutti i trapiantati di fegato.

"Oggi abbiamo completato la vaccinazione con la prima dose a tutti i trapiantati seguiti nel Centro di Epatologia dell’ospedale di Gragnano. Anche una buona parte dei pazienti con tumore al fegato. Ci stiamo organizzando per vaccinare anche i pazienti con diagnosi di cirrosi epatica in quanto fragili. Grazie a tutto il team epatologico ai tantissimi volontari, al direttore sanitario Giuseppe Lombardi, alla dottoressa Santarpia ed ai farmacisti dottoressa Luciana Danza e Ferdinando di Francesco, agli informatici in particolare all’instancabile Mauro Mascolo. Contiamo di fare un’altra sessione sabato prossimo".

Due giorni dedicati a vaccinare i trapiantati di fegato, i pazienti col tumore a Gragnano e tutti i dializzati dell'Asl. "Le persone trapiantate di fegato sono più a rischio. Le varianti, soprattutto quella inglese, sono più aggressive e solo dieci giorni fa abbiamo perso un nostro amico operato". Lo racconta il dottore Carmine Coppola protagonista, con il suo staff di queste 48 ore intense. Il primario Mariarita Auricchio del San Leonardo si è occupata, invece, del coordinamento per vaccinare i dializzati con un accordo con i laboratori privati.

Si legge in una nota dell'Asl: "Grazie ad un accordo raggiunto tra la Asl Na 3 Sud ed i centri di dialisi privati accreditati, tutti i pazienti dializzati assistiti sul territorio aziendale saranno vaccinati contro il Covid 19. Una accurata macchina organizzativa messa in campo dalla Asl Na 3 Sud ha fatto sì che i centri di dialisi privati saranno attivati dalla Regione come punti vaccinali ed in un solo giorno hanno vaccinato tutti i pazienti, circa mille.