“La mia vita è distrutta, ma voglio giustizia per Tommasina”. E’ distrutta Elvira Avino, la madre della 25enne di Torre Annunziata morta l’8 marzo 2013 all’ospedale di Boscotrecase durante un operazione di colecistectomia.

Stamane la donna è intervenuta alla trasmissione di Rai 1 “Storie Italiane”, per raccontare assieme al figlio Pacifico e all’avvocato Gennaro Ausiello la sofferenza che sta patendo ormai da 8 anni. “Non mi rassegno ancora alla sua morte. “Non avrei mai immaginato di non vedere più mia figlia. La sua perdita mi ha distrutto la vita. Vado avanti per mio figlio e i miei nipoti. Come mamma voglio giustizia per mia figlia. Era il mio angelo e aveva una famiglia bellissima. Per me è una sofferenza grandissima, ma ciò che hanno fatto a Tommasina non deve succedere mai. Non perdonerò mai ciò che il medico le ha fatto”.

Rabbia anche nelle parole del figlio Pacifico. “I medici se ne erano accorti che c’era qualcosa che non andava. Ma hanno preso tutto alla leggera. Nella terza operazione il primario voleva uscirne pulito, ma il nostro avvocato è stato bravo a chiedere una perizia.  Nessuno ci ha mai chiesto scusa per quanto avvenuto, siamo stati abbandonati da tutti. E fa ancora più male. Il medico era ancora perdonabile, ma non dopo aver aperto mia sorella da morta. Non è stato un professionista”.

Intanto stamattina si è celebrata un’altra udienza del processo che si sta tenendo al Tribunale di Torre Annunziata. La sentenza di primo grado è prevista per il prossimo 22 febbraio.

L'udienza