La mia nomina a segretario generale provinciale del COISP, Sindacato di Polizia, è il risultato di anni di impegno a difesa dei diritti dei poliziotti. Sono quotidianamente al fianco dei miei colleghi per dare il massimo supporto e mediare con le amministrazioni per risolvere le criticità”. A dichiararlo è Antonio Matrone, ospite nella redazione de loStrillone a poche settimane dalla recente nomina. Ispettore in servizio al Commissariato di Torre Annunziata e responsabile delle volanti, racconta delle innumerevoli sfide che un agente di Polizia è chiamato ad affrontare per difendere il territorio. 

“Dobbiamo fare i conti con una carenza cronica di personale – spiega Matrone - Non riguarda solo Napoli e provincia, ma l'intero paese. Il Governo sta tentando di colmare questo vuoto prevedendo delle assunzioni annuali. Contiamo di recuperare nell'arco di circa sei anni. Sono tanti i colleghi che rinunciano anche alle ferie pur di non aggravare la situazione. Il Questore sta distribuendo al meglio le risorse e anche se è dura, si lavora a prescindere con il massimo impegno”.

Una dedizione che mette al servizio dei cittadini di Torre Annunziata, territorio complesso in cui si combatte tuttora una battaglia contro il crimine. E mentre bene e male si rincorrono all'ombra del Vesuvio, sono tante le vicende che hanno profondamente toccato l'ispettore. “Nel 2020 salvai la vita di un bambino di appena 18 mesi. Non dimenticherò mai quel giorno. Dopo qualche anno lo incontrai di nuovo: mi strinse in un lungo abbraccio e mi chiamò papà. Fu un'emozione immensa per me”, racconta visibilmente commosso.

L'intervista prosegue analizzando i temi più caldi sul fronte Torre Annunziata. Una parte della comunità percepisce la città allo sbaraglio e ostaggio del crimine. Una fotografia allarmante che però non trova riscontro nei dati. “Quest'anno registriamo una diminuzione netta dei furti in abitazione e dei reati predatori. Abbiamo arrestato 7 soggetti in flagranza di reato, controllato 24mila persone e 7mila veicoli. Numeri che dimostrano senza ombra di dubbio l'attività costante della Polizia di Stato sul territorio”, precisa Matrone.

Ma a preoccupare è l'avanzata di un altro fenomeno dilagante: la violenza giovanile. Sono diventati i più piccoli i protagonisti della cronaca nera e l'allarme baby gang è all'ordine del giorno. “Questo è un tema molto affrontato dal Governo. Basti pensare che con il decreto Caivano sono aumentate le ordinanze di custodia cautelare per i minorenni che commettono reati gravi. Sono principalmente ragazzi a rischio provenienti da quartieri ad alta densità criminale”.

L'ispettore lancia un appello ai giovanissimi, accendendo i riflettori sul ruolo cruciale della prevenzione. “Avvicinatevi alla cultura della legalità. Frequentate associazioni, parrocchie e ogni realtà della società civile che possa indirizzarvi verso un futuro migliore. Abbiate fiducia nelle forze dell'ordine: noi vi proteggeremo sempre ma tocca a voi avere la forza di scegliere da che parte stare”.

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