Torre Annunziata. A due passi dai rioni del degrado, nel cuore del centro storico - corso Vittorio Emanuele III, quartiere dell'Annunziata - dove appena 5 giorni fa i carabinieri hanno sgominato l'ultima centrale della droga, nell'orbita del "terzo sistema" di camorra, c'è chi ancora oggi resiste, lotta, lavora in modo onesto, prova a fare impresa, persino d'eccellenza, ed alla fine vince. Una sorta di piccolo miracolo.

E' la micro-torrefazione "Campana", artigiani del caffè da 3 generazioni. Nonno Sabino, papà Pasquale, ora i suoi 2 giovani figli, Paola, responsabile del settore marketing, che a partire dal 2014 con passione, idee innovative, e la giusta dose di ottimismo misto ad incoscienza, ha rilanciato il marchio in tutto il mondo e Raffaele, il braccio destro che sul campo è maggiormente operativo.

Raffaele, in Corso Vittorio Emanuele III, continua a preparare il caffè come si faceva un tempo: senza fretta, davanti alla "sua" macchina, Raffaele osserva paziente quelle gocce scure, che una ad una, lentamente, riempiono la tazzina. "Per gustare un ottimo caffè servono pazienza e...una trentina di secondi di attesa. Il tempo che il caffè scenda in tazza, ancora bollente", racconta offrendoci un esempio di miscela pregiata, natura arabica, gusto forte al palato. Resta intenso in bocca. Serve giusto un po' di zucchero.

"Ogni chicco ha la sua storia. I nostri tostati provengono da Africa, Vietnam, Sud America. Scegliamo solo il meglio", afferma invece la sorella Paola, che per esportare il prodotto in oltre 20 Paesi al mondo ha rifatto totalmente il look all'azienda. Dal logo "Campana", più stilizzato, fresco, accattivante, giovanile, fino ai sacchetti colorati ed ai barattoli che contengono chicchi di caffè dai sapori più svariati: anche le nuove gocce al cioccolato.

Paola, Raffaele, e la loro micro-torrefazione ereditata da papà Pasquale, nel cuore dei rioni tornati adesso in mano ai clan, non sono passati inosservati. L'azienda "Campana", infatti, è stata premiata da "Slow Food Vesuvio" e "De Longhi", tra le 25 piccole e medie imprese del caffè d'eccellenza in tutta Italia. Il riconoscimento è stato consegnato mercoledì scorso, nelle mani della giovane Paola, responsabile marketing e visibilmente emozionata, sulla splendida terrazza del ristorante "Massè" di Torre Annunziata. L'evento è stato promosso da "Slow Food" e "Verso Sud" in collaborazione con il Centro per la Giustizia Minorile per la Campania. Alla premiazione è intervenuto anche il direttore del Centro, Giuseppe Centomani.

"Abbiamo abbracciato il progetto di 'Slow Food' e 'Verso Sud' - ha affermato Centomani - che con noi, per supportare i minori a rischio in Campania, hanno scelto la strada della cucina, dei sapori doc e della tradizione". Saranno 5 i minori, di età compresa tra i 16 e i 24 anni e scelti dai servizi sociali, tutti con un passato oscuro alle spalle, fatto di spaccio di droga e di rapine a mano armata, che al termine di un percorso di formazione professionale, dopo l'esperienza del penitenziario, saranno assunti da altrettante aziende d'eccellenza della zona Vesuviana.  

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