“Abbiamo consegnato all’Ufficio di Piano per il PUC del Comune di Torre Annunziata le nostre linee di indirizzo per la rigenerazione urbana, con l’auspicio di poterle presto dettagliare in fase consultiva”. E’ quanto annunciato dall’associazione “La Paranza delle Idee” che continua la sua attività di sollecitazione con l’ufficio di piano per la realizzazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale di Tore Annunziata.

Il 27 dicembre scorso è stata protocollata la proposta di pianificazione condivisa in ambito Puc, inviata al dirigente dell'ufficio tecnico comunale Nunzio Ariano, al sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione e all'assessore all'urbanistica Luigi Ammendola.

L’idea è quella di elaborare e organizzare un Laboratorio per la Qualità Urbana (Q-Lab) finalizzato alla pianificazione dei tre grandi ambiti di azione individuati dalla stessa associazione dopo una ricerca su bisogni dei cittadini e necessità di servizi: Mobilità Sostenibile, Riequilibrio Urbano, Politiche Abitative e Servizi connessi.

“Sul piano della Mobilità – ha spiegato il presidente dell’associazione Claudio Bergamasco - è forte la carenza di parcheggi. Per il Riequilibrio Urbano l’idea è di stilare, col contributo della cittadinanza, una mappa dei detrattori della Qualità Urbana, così da avere la loro rimozione come chiaro obiettivo amministrativo di medio-lungo periodo e orientare opportunamente gli interventi migliorativi. Nell’ambito Politiche Abitative e Servizi, infine, andrebbe promossa una rigenerazione urbana basata su molteplici negoziazioni compensative (che potranno avere nell’UdP il loro naturale riferimento) tra privati investitori, che generano plusvalenza, e Pubblica Amministrazione, che, invece, riceve in cambio servizi di pubblica utilità, grazie ai quali le azioni dei primi andrebbero a determinare, a parità di cubature, maggiore capacità abitativa (nel necessario rispetto del bisogno vani/abitanti), pur senza determinare l’aumento del peso urbanistico, così come previsto dalla legge regionale 10/2003”.

Azioni che, secondo l’associazione, consentirebbero di riqualificare con servizi generali le aree da cui si trasferiscono le destinazioni abitative e di portare, a saldo invariato, i volumi abitativi in edifici decomposti e obsoleti, rigenerati con residenza libera e Edilizia Residenziale Sociale.