“Un uomo non può morire mentre porta a spasso il suo cane. Non si tratta di fatalità ma di ingiustizia. Che il Signore sappia dare consolazione a famiglia, amici e colleghi, affinché non si abbia sete di vendetta ma di bene e di giustizia”.

E’ un passaggio dell’omelia di Don Ciro Cozzolino, il parroco della chiesa della Santissima Trinità che oggi ha celebrato i funerali di Gioacchino Mollo, lo stimato professionista di Torre Annunziata morto a Cava de’ Tirreni la settimana scorsa. “Se potessi farvi un regalo – ha proseguito don Ciro - questa sera vi darei un orologio. Ci sono certe ore che vorremmo non arrivassero mai e altre che vorremmo far scivolare velocemente. Altre per farci rimettere le lancette indietro. Ma così non è. Noi viviamo il presente. Abbiamo sentito che questo presente è insopportabile. Il tormento purtroppo non si è affievolirà”.

Centinaia di fedeli hanno gremito la parrocchia di via Gino Alfani: amici, familiari ma anche semplici cittadini hanno voluto omaggiare Gioacchino. Una chiesa gremita a tal punto da rendere necessaria una diretta streaming per i fedeli che non sono potuti entrare in chiesa.

Tante le testimonianze di affetto e di vicinanza: dai proprietari dei lidi di Torre Annunziata, i dipendenti della Clinica Maria Rosaria di Pompei dove l’oculista esercitava la sua professione, il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione amici e pazienti e i bambini dell’Istituto Pascoli, i quali hanno raccontato alcune testimonianze.

Un volo di palloncini bianchi ha accompagnato il feretro all’uscita della chiesa. Torre Annunziata ha abbracciato per l’ultima volta Gioacchino Mollo, l’oculista amico di tutti.

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