Un segno tangibile della presenza e dell’impegno dello Stato in un’area con una forte presenza criminale. E’ l’impulso che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha dato per il progetto di rifunzionalizzazione del plesso confiscato di Palazzo Fienga, ex vera e propria roccaforte del clan Gionta a Torre Annunziata. Quella che il procuratore Pierpaolo Filippelli ha battezzato poco tempo fa “ex municipio della camorra,

Secondo la Lamorgese, la riconversione del fortino della camorra, presso il quale verrà realizzata una cittadella della legalità interforze, “darà una viva testimonianza dell’intrinseco valore connesso al riutilizzo sociale dei patrimonio sottratti alla criminalità organizzata”.

Il ministro ha ricordato Torre Annunziata, che nelle ultime settimane sta facendo i conti con una vera e propria escalation criminale. E lo ha fatto ricordando l’omicidio di Giancarlo Siani, avvenuto 36 anni fa. “E' un preciso dovere di tutti noi – ha spiegato - tramandare alle nuove generazioni la passione e la tensione etica del giornalista Giancarlo Siani colpito dalla violenza camorrista per la sua instancabile attività di denuncia delle attività criminali, in particolare, dei clan Gionta e Nuvoletta, e per la sua opera di informazione e sensibilizzazione della società civile sui temi della legalità. Il nome di Giancarlo Siani è indissolubilmente legato alla realtà di Torre Annunziata (città che due anni fa gli ha conferito la cittadinanza onoraria), territorio particolarmente difficile in cui massimo è l'impegno della magistratura e delle forze di polizia, anche alla luce della recente recrudescenza criminale".

Di Giancarlo Siani ha parlato anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca: “La sua storia e il suo impegno professionale sono stati determinanti per far crescere, soprattutto tra i giovani, quella coscienza civile che ancora oggi anima l'attività di decine e decine di associazioni e le iniziative per la legalità e la sicurezza promosse dalla Regione Campania e dalle altre istituzioni. È questo il modo migliore per onorare e tenere viva la memoria e l'esempio di Giancarlo Siani".