Prosegue l’estate nera di Oplonti, dopo lo spiacevole episodio dei giorni scorsi che ha visto un gruppo di turisti rimbalzato all’ingresso per l’assenza dell’addetto al termoscanner.

Arriva un altro smacco per il sito archeologico Unesco di Torre Annunziata.

Infatti è partita ieri l’iniziativa ArcheoTreno Campania che, come si legge sul sito ufficiale della Fondazione FS “congiunge la città di Napoli con le vicine aree archeologiche di Pompei e Paestum, entrambe dichiarate dall’UNESCO patrimoni mondiali dell’umanità: sono due siti che richiamano ogni anno milioni di turisti desiderosi di osservare le impronte di un mondo passato, conservato – nel caso di Pompei – a causa, o per fortuna, dall’eruzione del Vesuvio che svetta nel cielo in lontananza.”

Peccato che dopo essere partito da Napoli il treno sosti a Petrarsa ed Ercolano e poi a Pompei, bypassando elegantemente Torre Annunziata ed il suo patrimonio archeologico che vanta nella Villa di Poppea il terzo sito vesuviano più visitato.

La corsa dell’archeotreno poi prosegue verso il salernitano con fermate nel capoluogo, a Paestum a Pontecagnano ed Ascea.

Alquanto bizzarra e discutibile quindi la scelta di Fondazione FS di preferire siti minori per audience e importanza quali Velia e Pontecagnano rispetto alla sfarzosa villa di Oplonti.

 


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