"Se Giancarlo fosse qui, sarebbe contento di partecipare a un evento così bello. Mi piace pensare che ci stia guardando da lassù e che sia orgoglioso di Torre Annunziata". Così ha detto Paolo Siani dal palco del cineteatro Nexus del Maximall in occasione del Premio Oplonti, ideato e diretto da Marisa Laurito, un'artista vulcanica e coinvolgente, che ha incantato il pubblico con il suo talento.

"Siate fieri dell'amministrazione comunale. Insieme abbiamo lavorato costantemente per la realizzazione di questo evento. Avete visto? Ce l'abbiamo fatta. La città merita di rinascere", ha dichiarato la direttrice artistica. Valore aggiunto alla serata gli interventi musicali del pianista e cantautore Lorenzo Hengeller.

Tra i premiati Enzo Iacchetti e Francesca Albanese, entrambi in collegamento. "Mi dispiace non essere lì. Voglio venire a Torre Annunziata e sono sicuro che non mancherà occasione", ha detto Iacchetti. Ci ha pensato Marisa Laurito a prendere alla lettera l'appello del conduttore. "Ti organizzo tutto io, stai tranquillo. Sindaco ha sentito? Enzo verrà qui". 

Tante le emozioni che hanno caratterizzato la serata, in cui si sono intrecciate le storie di uomini e donne simbolo dell'impegno civile. È stato il sindaco Cuccurullo a consegnare il premio a Fiammetta Borsellino, figlia di Paolo. "Vedere così tante persone che si battono per la legalità mi riempie il cuore di gioia. Mi fa pensare che mio padre vive". Standing ovation per lei e commozione in sala. A condurre la serata è stata la giornalista Desirée Klein.

La cerimonia di premiazione è il gran finale per “Torre Annunziata, miti, leggende e futuro". Dalla Madonna della Neve alla Villa di Poppea. La kermesse della Laurito ha restituito un ruolo centrale alla città. Un lavoro svolto fianco a fianco con il sindaco Corrado Cuccurullo, gli assessori Lina Nappo e Alfonso Ascione, la consigliera comunale Emanuela Cirillo e il dirigente Nicola Anaclerio. In prima linea anche il consigliere regionale Luigi Cirillo, determinante per reperire i fondi necessari dalla Regione Campania.

Il Premio Oplonti ha visto la partecipazione attiva dell'amministrazione comunale, ma anche delle scuole del territorio. Una rete di cittadini che ha lavorato per raggiungere lo stesso obiettivo. Nell'ambito della serata sono stati premiati i torresi Salvatore Cimmino e Giovanni Taranto. Da un lato un atleta che si batte continuamente per i diritti delle persone disabili, e dall'altro, un giornalista e scrittore che non esita a raccontare con coraggio le ombre del malaffare.

Premiati anche Francesca Albanese, Emilia Brandi, Ida Artiaco, Maddalena Stornaiuolo e Simmaco Perrillo. Ida Artiaco nella categoria “Giornalismo” per il suo impegno nella cronaca. Maddalena Stornaiuolo nella sezione “Artisti Impegnati nel Sociale”, per aver fondato una scuola di recitazione a Scampia. Nella categoria “Difensori dei Diritti Umani”, invece, Simmaco Perrillo, presidente della cooperativa “Al di là dei sogni”, che si impegna per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. 

E Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi. In collegamento dal Sudafrica, ha ricevuto il riconoscimento per il suo coraggioso lavoro di denuncia contro le violazioni dei diritti umani. Infine, Emilia Brandi con il premio Giornalistico “Giancarlo Siani” per la conduzione del programma “Cose Nostre”; un’importante piattaforma che dà voce a chi ha vissuto le esperienze delle mafie e che rievoca la figura di Giancarlo Siani.

I premi sono stati decretati da una giuria di esperti composta dal sindaco Cuccurullo, Ileana Del Bello, direttrice generale di Amnesty International Italia, Giuseppe Giulietti, coordinatore nazionale di Articolo21, già presidente FNSI, Paolo Siani, pediatra e consigliere della Fondazione Giancarlo Siani, Nino Daniele, ex assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e presidente ANPI (Napoli Centro) e, dalla scrittrice Annella Prisco.

Cala il sipario sul Premio Oplonti, con l'impegno di realizzare una seconda edizione. "Voglio dedicare questo premio a tutti coloro che restano ottimisti nonostante le difficoltà, come faceva Paolo Borsellino. Questa è la città di Dino De Laurentiis, Michele Prisco, Maria Orsini Natale, e ne potrei citare tanti altri. Grazie a chi non smette di lottare per i diritti ogni giorno della sua vita", ha concluso il sindaco Cuccurulo.

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