“Abbiamo presentato il nostro progetto all’amministrazione comunale. Ora attendiamo gli sviluppi, ma sarebbe preferibile se potessimo liberarci della presenza delle cisterne al porto, per il rilancio della vocazione turistica e commerciale di Torre Annunziata”.

Il presidente dell’associazione degli Ingegneri di Torre Annunziata Cesare Damiano ha spiegato così la proposta sostenibile per il Piano Urbanistico Comunale inoltrata all’assessore Stefania Caiazzo. Con il preliminare in scadenza il prossimo 31 marzo, i professionisti hanno ripreso e rilanciato la loro idea di sviluppo della città, “in favore della “vocazione turistica e commerciale delle nostre zone con relativo rilancio dell’Area Portuale”, anche attraverso il collegamento con la rete autostradale. Un’idea già suggerita nel 1997 all’amministrazione comunale e mai attuata: un’idea progetto e finalizzata appunto “alla rinascita, alla riqualificazione ambientale, allo sviluppo ed alla creazione di nuove opportunità occupazionali della nostra Comunità e del comprensorio”.

Un progetto che proverà a “dare un calcio” alle cisterne, ritenute uno degli ostacoli alla volontà degli ingegneri. Se c’è chi ha riportato in auge il tema della delocalizzazione, altri invece, come il sindaco Ascione, aveva qualche tempo fa fatto presente dell’opportunità di “convivere con le cisterne”. Altro nodo sarà quello del raccordo della zona portuale con l’autostrada, “utile anche per quel flusso di turisti che non vogliono intasarsi nel traffico della costiera sorrentina”, ha spiegato il presidente Damiano. Saranno probabilmente questi i temi del prossimo incontro tra gli ingegneri e l’amministrazione comunale.

Nel frattempo, lo scorso 25 febbraio, nell’ambito delle attività di ascolto delle Associazioni presenti sul territorio, il progetto è stato consegnato nelle mani dell’assessore Caiazzo. “Questi elaborati – ha spiegato il presidente Damiano - anche se datati, continuano ad indicare, in maniera netta ed inequivocabile, la validità di tutte le potenzialità e le peculiarità sulla visione di futuro di Torre Annunziata espresse nell’Idea – Progetto, proponendosi ancora oggi, quale sicuro modello privilegiato di rinascita e sviluppo sostenibile del nostro territorio. Modello che l’AITA auspica possa ispirare i contenuti del PUC, di cui è prossima la pubblicazione del preliminare”.


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