Consegnati tutti i documenti agli ispettori della commissione d’accesso. Dopo l’aut aut dei funzionari per i ritardi delle scorse settimane, da questa mattina la commissione ha tutto il materiale nelle proprie mani. Tutti gli atti dal 2017 ad oggi saranno passati al setaccio per scovare eventuali irregolarità e anomalie.

Controlli capillari che arrivano a poco meno di 11 mesi dalla prima pietra dello scandalo che ha travolto l’ufficio tecnico comunale. La mazzetta delle Sette Scogliere consegnata da un imprenditore all’ex dirigente dell’utc Nunzio Ariano, per l’affido dei lavori di ristrutturazione anticovid della scuola Siani. Oltre a questa, un’altra mazzetta da 2mila euro per farsi firmare un mandato di pagamento per altri lavori di ristrutturazione. Il 3 giugno lo scandalo si è allargato con l’arresto dell’ex vicesindaco Luigi Ammendola, poi scarcerato. Secondo gli inquirenti è lui la “parte politica” del sistema. Della tangente delle “Sette scogliere”, infatti, 5mila erano per l’ingegnere Ariano, la parte restante era diretta a lui. Si difenderà da uomo libero al processo. L’11 ottobre scorso la nuova ondata innescata dalle dichiarazioni di un altro imprenditore che avrebbe elargito altri soldi per due appalti. Dichiarazioni che avrebbero trovato conferma nelle informazioni raccolte nei mesi d’indagine delle Fiamme Gialle.

Scandali che hanno portato all’arrivo, il 15 ottobre scorso, della Commissione d’accesso negli uffici di via Provinciale Schiti. Toccherà a loro valutare se esistano i presupposti per uno scioglimento anticipato dell’amministrazione comunale.

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