Nuova modifica al piano triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. Su proposta da parte dell’assessore Luisa Refuto, è stata approvata una delibera di Giunta. Il piano precedente era stato redatto lo scorso 18 marzo dall’ex vicesindaco Lorenzo Diana. L’obiettivo era quello di prevenire gli affidamenti diretti sempre alle stesse ditte.

Una decisone che è stata presa soprattutto dopo l’arresto del’ex capo dell’Ufficio Tecnico Nunzio Ariano (ancora in cacere), lo scorso 28 dicembre. In quell’occasione l’ingegnere fu beccato con una mazzetta da 10 mila euro che gli fu consegnata dall’imprenditore Vincenzo Supino, che con la sua ditta era stato incaricato di svolgere i lavori di adeguamento alle norme antiCovid alla scuola elementare “Siani”.

Nella delibera è stato approvato che il Responsabile alla Prevenzione corruzione e della trasparenza dovrà accertare e verificare la correttezza e la regolarità delle procedure. Inoltre dovrà sollecitare l’esercizio del potere di autotutela del dirigente, nel caso venissero ravvisate problematiche. Migliorare la qualità degli atti amministrativi e collaborare, con le singole strutture, per l’impostazione e il continuo aggiornamento delle procedure.

In questo anno solare gli uffici competenti dovranno ricorrere alle procedure ordinarie, nei casi di affidamenti diretti di lavori, servizi e forniture di importo superiore ai 3mila euro.

Ci sarà anche un controllo trimestrale del 3% delle determine dirigenziali sorteggiate da parte dell’Utc-Sicom, con una selezione casuale. Saranno scelte le procedure con un importo pari o superiore ai 20mila euro. Il Responsabile della Prevenzione della Corruzione avrà anche la facoltà di sottoporre a controllo anche le determine non sorteggiate. Particolare attenzione alle attività rientranti nelle aree a rischio corruzione.