"Uno scrittore ancora attuale, che ha parlato tanto dei problemi di questa terra. Ma soprattutto un esempio di umanità". Con queste parole l'assessore alla cultura Roberta Ramondo ha introdotto la presentazione del libro di Piero Antonio Toma: "Michele Prisco: tra letteratura italiana e cinema". Il testo raccoglie scritti, romanzi e racconti della vita dello scrittore nato a Torre Annunziata. Familiari, studenti e tanti altri hanno riempito la sala del Museo dell'Identità per celebrare l'artista che il 4 gennaio scorso avrebbe compiuto 100 anni.

"Questa vuole essere solo la prima delle iniziative che facciamo per celebrare la vita di Prisco - ha proseguito l'assessore -. La nostra missione è soprattutto quella di trasmettere ai giovani i valori e i messaggi scritti nelle sue opere". All'evento hanno partecipato anche il cantautore Lino Blandizzi e l'attore Rodolfo Medina.

LE PAROLE DI MARIA ELEFANTE. Presente all'incontro la scrittrice Maria Elefante, che ha condiviso il suo ricordo dell'autore: "Michele è stato molto vicino a Torre Annunziata finché in vita e per questo mi sento orgogliosa di poter presentare il libro proprio in questa terra. L'intento del libro è quello di far emergere tutte le sue muse ispiratrici, dalla narrativa al cinema, passando per il giornalismo. Ricordarlo è importante perché nelle librerie i suoi testi non sono più ristampati: speriamo quindi che questa non sia l'ultima occasione per parlare di Michele Prisco".

TOMA: "OMAGGIO AD UN GRANDE UOMO". Parola poi a Piero Antonio Toma, autore del libro: "E' molto bello essere proprio qui, nella casa ma anche nell'ambiente di molti dei suoi scritti. Ho voluto omaggiarlo come si deve, per onorare la figura di un uomo affabile ed intelligente. Abbiamo raccolto romanzi, racconti, immagini e ritratti: c'è tutto Prisco in pillole. Non va dimenticato - ha concluso - il suo amore per il cinema, visto che ha scritto tanto per riviste recensendo film".

CORSI: "SCRITTORE POLIGRAFO E PROLIFICO". Ha reso omaggio a Michele Prisco anche il giornalista Ermanno Corsi: "Mi piace il fatto di essere qui a Torre Annunziata, davanti ai suoi familiari. Prisco è uno scrittore che viveva dal di dentro le comunità di cui raccontava psicologie, pulsioni e sentimenti. Io lo definisco uno scrittore poligrafo e prolifico: ha parlato tanto anche di cinema, strumento che gli ha permesso di trasmettere i suoi argomenti ad un pubblico più eterogeneo. Questo libro scopre un lato mai sbandierato da un personaggio che abbiamo frequentato e del quale vogliamo sempre tenere la memoria viva."