Da questa mattina scatta la stretta di Natale voluta da De Luca a Torre Annunziata. A pagare il prezzo più alto i proprietari di bar e ristoranti. Vietati i brindisi, ma anche la vendita di bevande non alcoliche. Dalle 11 di oggi chi e' in giro per lo shopping in Campania non potrà prendere neanche il caffe'. Nell’ultima ordinanza del governatore della Regione Campania non solo si conferma il Decreto nazionale del 3 dicembre della zona arancione, ma si applicano misure restrittive ai bar e agli altri esercizi di ristorazione. ‘Dalle ore 11,00 del mattino – si legge – è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua». Ed ancora: «per tutto l’arco della giornata è fatto divieto di consumo di cibi e bevande, anche non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche». E, quindi, chi in base alle decisioni del governo si preparava a riaprire da oggi fino al 23 e' rimasto beffato. "Avevamo già richiamato i dipendenti" dicono i ristoratori tra cui scatta la rabbia. E per i proprietari dei bar devono rinunciare anche ai guadagni del caffè: "È assurdo, destinati a fallire".