“Avremmo preferito dare risposte concrete ai cittadini, invece dobbiamo prendere atto ancora una volta che si preferiscono alcuni argomenti piuttosto che altri. E intanto i commercianti della città stanno affondando”.

Maria Teresa De Martino e Germaine Popolo hanno reagito con rabbia alla proposta, non presa in considerazione, di ridurre le tariffe Tari per i commercianti di Torre Annunziata. Gli imprenditori, vessati da un anno di pandemia, avrebbero voluto alleggerire il peso delle tasse da pagare. Le risposte, però, arriveranno in futuro. Non adesso almeno.

Il presidente del consiglio Giuseppe Raiola non ha accolto la richiesta presentata, oltre che dalle due consigliere, anche da Mauro Iovane, Salvatore Solimeno e Ciro Alfieri, di inserire tra i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale tenutosi questa mattina, la sospensione del pagamento della Tari per la categoria. La mozione è stata rigettata e non presa in considerazione.

Il tutto nonostante il fatto che la richiesta era stata protocollata da circa 50 commercianti il 22 febbraio scorso. Non ricevendo risposte, i consiglieri l’hanno ripresentata giovedì scorso, non in tempo per accoglierla in consiglio comunale. “E’ un segnale di disinteresse verso la città e verso una categoria che con grande sacrificio sta mantenendo aperte le saracinesche in un contesto di degrado generale, in cui sembrano esserci più ragioni per chiudere che per continuare. Il compito della politica è lasciare una speranza – hanno continuato i consiglieri – e invece si è persa un’altra buona occasione. Chiediamo al Presidente del Consiglio Comunale fin d’ora di riservare una parte delle risorse del recovery fund per dare un piccolo sollievo a questa categoria”.