Un’altra mazzetta. Stavolta per dei lavori di pitturazione alle aule dell’asilo nido di via Parini. Lo scandalo tangenti a Torre Annunziata continua ad allargarsi. Notificata in carcere una nuova ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale Nunzio Ariano.

L’ingegnere è ritenuto responsabile dei reati di corruzione e falso ideologico in atto pubblico, per un episodio commesso in concorso con un imprenditore edile, C.A., anch’egli iscritto nel registro degli indagati. A dicembre 2020 l’uomo avrebbe corrisposto ad Ariano duemila euro per ottenere l'affidamento di lavori di pitturazione e manutenzione degli infissi all'interno dell'asilo nido. Lavori affidati, secondo il collaudato “sistema” già emerso nelle altre vicende contestate, con affidamento diretto. Eseguito contestualmente un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di Ariano.

Il provvedimento è stato notificato all’ingegnere a Poggioreale, nel carcere in cui è detenuto dal 30 dicembre scorso, a seguito dell'arresto avvenuto nella flagranza del reato. Fu fermato dalla Guardia di Finanza sul lungomare di Torre Annunziata subito dopo aver ricevuto una mazzetta da 10mila euro dall'imprenditore Supino Vincenzo, legale rappresentante della Supino Group Srl. Una tangente che serviva per l’affidamento dei lavori di adeguamento di aule didattiche all'emergenza sanitaria da covid 19 della scuola Siani.

Ad aprile una nuova ordinanza riguardò un ulteriore episodio di induzione indebita commessa da Ariano nei confronti dello stesso Supino. L’imprenditore fu indotto a corrispondere indebitamente all’ingegnere altri duemila euro per l’emissione di due mandati di pagamento relativi a due appalti affidati dal Comune di Torre Annunziata rispettivamente alla Supino Group srl, per i lavori di manutenzione straordinaria degli alloggi di proprietà comunale degli isolati 4 e 5 del Parco Penniniello; e alla ADV Associati, gestita di fatto dal Supino, per i lavori di manutenzione straordinaria di alloggi di proprietà comunale.