Approvato, quasi a fine anno, il bilancio di previsione 2020 di Torre Annunziata. Il via libera all’atto di programmazione economica è stato dato nel corso del consiglio comunale di questa mattina. Un voto scontato, visti i numeri in aula, con una maggioranza che, grazie ai cambi di casacca, conta 18 consiglieri su 24.

L’assessore al Bilancio Emanuela Cirillo ha presentato il documento in aula. “I nostri obiettivi sono stati segnati dalla pandemia. I sostegni che ci sono giunti dal Governo sono pochi: abbiamo avuto solo una prima tranche. Il nuovo sistema di contabilità inoltre ha avuto riflessi economici di impatto ha spiegato la Cirillo - Anche le azioni di recupero da parte dell’Ente stanno avendo un rallentamento con evidente ricadute su versamenti di imposte. Nonostante tutto abbiamo comunque dato assistenza a persone messe in serie difficoltà dall’emergenza in corso”. 

L’unico a prendere la parola tra i banchi dell’opposizione è stato il consigliere Pierpaolo Telese, che ha espresso voto contrario. “Non vedo nessun particolare cambiamento in questo bilancio. Mi aspettavo un colpo di reni che portasse a trovare rapida soluzione agli attuali problemi della città. Intanto corso Vittorio Emanuele III è ancora chiuso e taglia ancora di più in due Torre Annunziata. L’auspicio è che nei prossimi mesi si possa voltare pagina pensando di guardare al futuro con uno sguardo diverso”.

Unico astenuto è stato il consigliere Salvatore Solimeno, delegato alle Politiche Giovanili. “In questo documento non è stato destinato nemmeno un euro ai giovani della città. Spero che venga prevista una variazione”.

GLI ALTRI PROVVEDIMENTI. Note positive del consiglio comunale di questa mattina le misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza legata a motivi di sesso, proposte dal consigliere Telese. E la conferma dell’impianto tariffario della Tari e le aliquote e detrazioni Imu per l’anno 2020 che non subiscono aumenti.

RINVIATA LA DISCUSSIONE SUL CENTRO SPORTIVO DI VIA PROTA. Non è stata affrontata la discussione sulla realizzazione del centro sportivo di via Prota e la dichiarazione di pubblico interesse. Dopo l’approvazione del bilancio, infatti, il capogruppo PD Peppe Raiola ha chiesto una sospensione della riunione, accordata dal presidente Rocco Manzo. Al rientro in aula, non c’era più alcun consigliere e la seduta è stata sciolta per mancanza del numero legale. Episodio che conferma come la sospensione è stata una scelta tattica per non affrontare il tema, che vede una spaccatura tra i banchi della maggioranza.