Si è svolta nella serata di venerdì, presso l’aula consiliare comunale di Via Schiti il primo dei due eventi commemorativi organizzati dal presidio Libera in ricordo di Giancarlo Siani, a pochi giorni dal 35esimo anniversario del suo omicidio.

La cerimonia, alla quale hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni e delle scuole, ha avuto inizio con la deposizione di una corona di allora accanto alla targa in memoria di Giancarlo.

 “Ricordare Giancarlo significa guardare al futuro- ha esordito don Ciro Cozzolino, referente di Libera- Giancarlo è un punto di riferimento per la nostra Città. E’ necessario che i cittadini prendano consapevolezza che sono parte integrante dello Stato”.

L’amministrazione, attraverso i suoi rappresentanti, ha, inoltre, omaggiato il giovane giornalista attraverso la lettura di alcuni suoi articoli, nonché il messaggio scritto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e un tema scritto nel 2016 da una giovane studentessa.

Ha ricordato il collega trucidato dalla mala anche Giovanni Taranto che ha così terminato il suo intervento “Giancarlo non avrebbe mai voluto essere il santino di se stesso ma l’artigiano del suo lavoro”.

Dalle parole dell’assessore al Patrimonio Emanuela Cirillo è arrivato un grande annuncio. Il ministro degli Interni Luciana Lamorgese proprio oggi, ha comunicato che entro la fine del mese sarà determinata la delibera di stanziamento di venti milioni di euro per la riqualificazione di Palazzo Fienga.

Poi  sindaco Vincenzo Ascione ha sottolineato. “Stiamo ricordando Giancarlo vivo. Lui ci ha insegnato che ognuno di noi deve fare bene il proprio dovere”.

Don Ciro, nel riprendere la parola, ha voluto pubblicamente ringraziare le forze dell’ordine per l’operazione “Quarto Sistema”. “Questo ci incoraggia, ci incoraggia ad andare avanti” il suo commento.

Prima di procedere alla proiezione del film “E io ti seguo”, girato a Torre Annunziata, Maurizio Fiume, regista del film, presente insieme a Mario Amura direttore della fotografia, ha sintetizzato i contenuti della sua pellicola e la sua finalità “Ho voluto ripercorrere la storia di un ragazzo come tanti, che viveva Torre Annunziata  in maniera impegnata”.