Parco della legalità o Parco Siani? E’ troppo presto per parlare del futuro di Palazzo Fienga, abbiamo bisogno prima di atti concreti, come la manifestazione di interesse, poi si vedrà. Tra una settimana circa sarà pronta”.

Lo ha detto Franco Colletto, consigliere comunale di maggioranza in quota Pd, in questi giorni all’opera con l’obiettivo di restituire un bene dal passato inglorioso come palazzo Fienga, con una veste più gratificante per la città di Torre Annunziata.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale si discusse dell’eventuale procedura di acquisizione dello stabile come un atto dovuto, con la promessa di istituire nel breve tempo (era li 2 agosto scorso, ndr) una serie di “tavoli formali e informali – spiegava l’assessore Emanuela Cirillo - per studiare il metodo più efficace per reperire i fondi necessari, verificando anche la disponibilità di tutti gli enti che si siederanno al tavolo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso Franco Colletto: “Non deve esserci solamente il recupero del singolo edificio ma anche dell'area attigua. In quest’ottica il recupero di Palazzo Fienga può avere una grande finalità sociale attraverso la rivalutazione degli spazi pubblici. Per quanto riguarda l’intervento diretto, assieme all’assessore al patrimonio Emanuela Cirillo, stiamo preparando una manifestazione d’interesse che tenga conto dei finanziamenti che possiamo intercettare”.

L’obiettivo è dare una nuova vita allo stabile, non solo per dimenticare le 53 condanne arrivate nella giornata di giovedì 4 ottobre grazie al processo istituito al termine delle indagini messe in piedi dalla procura di Torre Annunziata che ha messo in luce l'immane serie di mancate ristrutturazioni dell'immobile di via Bertone. L'obiettivo è anche quello di non registrare l’ennesimo ritrovamento di armi e droga di qualche giorno fa, ivi comprese scritte inneggianti al clan Gionta che per anni ha controllato la città. Una serie di eventi che il presidio di “Libera” non vuole far passare sotto traccia, organizzando per martedì 9 ottobre un incontro al termine del quale i partecipanti effettueranno una simbolica passeggiata intorno al Palazzo Fienga.

Nei giorni scorsi anche l’associazione politico-culturale “Riformisti nel Mezzogiorno” è intervenuta sul caso con un documento che rigettava l’auspicio di abbattere Palazzo Fienga, ma anzi di costruire “uno spazio al servizio del territorio in grado di ospitare uffici giudiziari, alloggi per le forze dell'ordine, istituzioni culturali che svolgano attività formative, in linea con quanto auspicato nel settembre 2016, dall’allora sindaco Giosuè Starita. Far crescere la cultura della legalità e sconfiggere attività e rischi tuttora attivi in questa parte dell’area metropolitana di Napoli”.

Il percorso istituzionale. Nel mese scorso il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione ha avviato una serie di colloqui con prefettura e organi  regionali volti al recupero dei finanziamenti necessari per le operazioni di intervento. “Per la ristrutturazione totale – ha precisato Colletto - occorrerebbero circa 10 milioni di euro, mentre per la demolizione e riqualificazione circa un quinto. A prescindere dalla cifra da investire, bisogna avere chiaro il concetto da applicare, ovvero fare un intervento di recupero che dia valenza e sostegno alla zona circostante del fabbricato”.

La manifestazione verrà portata alle commissioni specifiche cercando di attirare l’attenzione di società esterne per trovare un percorso comune con fondi privati e pubblici. Una volta completata, decorsi i trenta giorni, si potrà avere una visione completa della situazione reale. “In una settimana – ha concluso Colletto - la manifestazione d’interesse potrà essere pronta per essere discussa”.


Puoi ricevere le notizie de loStrillone.tv direttamente su Whats App. Memorizza il numero 334.919.32.78 e inviaci il messaggio "OK Notizie"

vai alle foto

vai al video