A Torre Annunziata si chiude un capitolo lungo decenni. Palazzo Fienga sarà completamente demolito, ruspe in azione a febbraio. Non resterà nulla della "fabbrica della morte" che per anni è stata il simbolo del potere della criminalità organizzata. Il Commissario Straordinario, Paolo Delle Veneri, ha firmato un'ordinanza di esproprio e occupazione definitiva di tutti i beni e le aree all'interno dell'ex roccaforte del clan Gionta. Un passaggio cruciale, che segna il passo decisivo verso la demolizione totale dell'edificio e la successiva realizzazione di una Piazza della Legalità. Un progetto da 12,3 milioni di euro stanziati dal Cipess.

La recente ordinanza commissariale scioglie l'ultimo nodo di una lunga e complessa procedura burocratica. Una delle unità intestate a soggetti privati, che ancora mancava all'appello, è stata oggetto di un recente provvedimento del Tribunale che ha chiarito come "la confisca non fosse mai avvenuta". Un punto di svolta, che ha consentito di inserirla regolarmente nel piano di esproprio. Una fase che era già iniziata dopo la dichiarazione di pubblica utilità dell'intero compendio immobiliare, stabilita con un'ordinanza dello scorso giugno. Come stabilito dalla legge, i proprietari delle unità espropriate avranno diritto a un indennizzo. 

Nonostante lo sgombero del 2015 per problemi di staticità, Palazzo Fienga è rimasto lì: immobile e avvolto nel degrado. Una ferita nel cuore del centro storico di Torre Annunziata, testimone silenzioso di innumerevoli stagioni di sangue. Con la nomina dell'ingegnere Delle Veneri, voluto dal Governo per gestire la procedura di demolizione, Palazzo Fienga sarà cancellato. Da simbolo del male a parco urbano. Non un'area qualunque, ma una Piazza della Legalità in cui saranno ricordate le vittime innocenti della camorra. 

“L’intervento di demolizione di Palazzo Fienga è parte del processo di rigenerazione del quartiere - spiega il sindaco Corrado Cuccurullo - La piazza che sorgerà, insieme agli interventi di riqualificazione previsti dal progetto, dovranno dare il via alla ripresa del quartiere. In questi ultimi mesi ho più volte detto pubblicamente che era necessario fare presto e che ogni giorno era prezioso. Apprendo con piacere che il Commissario Straordinario Delli Veneri ha emanato l’ordinanza con la quale si da il via definitivo agli espropri delle ultime unità abitative, situate all’interno di Palazzo Fienga, che non erano oggetto di confisca da parte dello Stato. Quest’atto mette adesso le Istituzioni nelle condizioni di andare avanti in maniera spedita sulle procedure che porteranno, tra febbraio e marzo 2026, alla demolizione di Palazzo Fienga. Ringrazio il Commissario e tutti i tecnici che stanno lavorando da tempo a questo progetto. Nei prossimi mesi, parallelamente ai lavori di demolizione, lanceremo anche il contest per coinvolgere la città sul nome che dovrà avere la nuova piazza”.

 

 

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