“Il Circoletto può aprire”. A decidere le sorti dello storico locale della movida di Torre Annunziata è stato il Consiglio di Stato. Lo scorso 9 settembre il Tar ne aveva decretato la chiusura con apposita sentenza. Poi il proprietario Mario Autieri, difeso dall’avvocato Bruno Ricciardelli, ha inoltrato ricorso appellandosi al Consiglio di Stato, che gli ha dato ragione.

Tutto è nato dalla causa inoltrata da Antonella Pagano, co-proprietaria dell’immobile in via Gino Alfani. Secondo le motivazioni del Tar il locale simbolo della movida oplontina non rispettava l’altezza minima di 3,20 metri (arrivava a 2,70 e a 2,45 nei servizi igienici). Inoltre per l’accusa mancavano anche le autorizzazioni per il cambio di destinazione a uso commerciale.

Di ben altro avviso è stato il Consiglio di Stato. Secondo il giudice della Quinta Sezione di Napoli, per i il proprietario quella è l’unica sussistenza economica e per questo ha rimandato al Tar la decisione definitiva, approfondendo le censure relative “alla violazione dell’art. 21 nonies l. 241/90 nonché della tutela dell’affidamento della parte, avuto riguardo ai provvedimenti – anche di carattere sanitario - che si sono susseguiti nel tempo, in forza dei quali l’attività commerciale è stata svolta nel locale di cui è causa”.

La battaglia giudiziaria ha portato già a due ordinanze di chiusura, con il proprietario de “Il Circoletto”, che per ora potrà aprire al pubblico per somministrare bevande e alimenti.


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