“Al momento di votare il bilancio il Pd annuncerà l’uscita dalla maggioranza”. Affermazioni forti quelle di Paolo Persico. Commissario del circolo del Partito Democratico di Torre Annunziata. Un ennesimo segnale di sfiducia nei confronti del sindaco Vincenzo Ascione, che ormai vede la sua poltrona vacillare ogni giorno di più.

Persico ha accusato il primo cittadino di aver proseguito il mandato soddisfacendo spinte confuse e contraddittorie. “Ha minato la credibilità dell’azione amministrativa- ha dichiarato nella nota- Quanto perseguito è l'esatto contrario della scelta compiuta, a gennaio, quando fu nominata una Giunta di rinnovamento che aveva tra i principali compiti la definizione di misure efficaci di riorganizzazione della macchina comunale, di verifica della correttezza delle procedure e di meccanismi partecipati di pianificazione urbanistica, la valorizzazione delle competenze”.

Poi ha proseguito. “Era questo il mandato che ho ricevuto dal Segretario metropolitano e dal Segretario regionale all’atto della nomina a Commissario del Circolo: costruire, nel vivo delle difficoltà politiche di Torre Annunziata, grazie alla sua storia ed al patrimonio di militanti ed elettori di cui dispone, un luogo simbolo di reazione e di una nuova capacità di risposta alla crisi della rappresentanza democratica. Pertanto, si conferma la necessità di affermare con nettezza che per il nostro Partito questa esperienza amministrativa va considerata esaurita”.

Persico sancisce così il definitivo benservito ad Ascione. “Questa scelta sarà espressa in modo inequivocabile in sede di votazione del Bilancio occasione nella quale il Pd annuncerà l’uscita dalla maggioranza. Da subito lavoreremo, a partire dai problemi concreti, per una prospettiva politica radicalmente diversa. Sarò impegnato, già dai prossimi giorni, ad elaborare e presentare un quadro di proposte programmatiche da sottoporre al confronto con iscritti, militanti, formazioni nazionali e civiche del centrosinistra, elettori ed associazioni: l’ascolto costituirà un tratto costitutivo del nuovo Pd torrese”.

Il commissario del circolo oplontino guarda così già al prossimo futuro del Partito Democratico di Torre Annunziata. “Non mi sfugge il tema di un corretto approfondimento negli organismi sovracomunali ma sono altrettanto convinto della diffusa consapevolezza circa il bisogno di una svolta profonda nei nostri territori se davvero vogliamo vincere la sfida delle prossime elezioni superando eventuali elementi di ambiguità e timidezza che rischiano di inficiare il lavoro del Governo regionale e il nostro ruolo di responsabilità e di proposta nel Governo nazionale Da oggi si apre una fase nuova di confronto nel PD, tra il nostro partito e la città”.