Torre Annunziata, Piano delle Aree Demaniali. Svolta Lido Azzurro: sarà diviso in due lotti
Più concorrenza e nuova offerta turistica. La giunta definisce gli indirizzi per le gare
04-02-2026 | di Rosanna Salvi
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Piano delle Aree Demaniali, via libera agli indirizzi per le gare. Svolta per il Lido Azzurro: sarà diviso in due lotti. Il futuro di Torre Annunziata passa attraverso il rilancio della costa e della sua vocazione turistica. Obiettivi cruciali, che potrebbero inaugurare una rinascita della città. Nell'ambito di questa attesa operazione di rilancio, la giunta comunale ha approvato una delibera con cui vengono definiti gli indirizzi per la redazione del Piano delle Aree Demaniali (Pad) e per l'avvio delle procedure di assegnazione delle concessioni demaniali a uso turistico-ricreativo. Un'accelerata innescata anche dalle richieste della Regione Campania di completare in fretta le procedure.
Il punto di svolta principale riguarda il complesso del Lido Azzurro, che sarà suddiviso in due lotti differenti, funzionali e autonomi, in cui sarà inclusa anche l'area delle piscine. Le criticità segnalate da RFI, infatti, sono venute meno e quindi la zona è di nuovo fruibile e sicura. Lo scopo è chiaro: la decisione favorirà una maggiore competizione, oltre che una certa pluralità dell'offerta turistica. Una soluzione che appare meno complessa e più veloce rispetto a una divisione in tre.
Resta il nodo sul Lido Santa Lucia. L'area è ancora sottoposta a sequestro giudiziario. Inoltre, l'amministrazione guidata dal sindaco Cuccurullo punta a realizzare un progetto in cui è prevista la fusione con l’area "ex Damiano" e la copertura della piscina. Una serie di elementi che non permettono, dunque, l'affidamento immediato.
Escluse dalle procedure di gara anche la spiaggetta antistante all'Istituto Mazzarello (per mancanza di accessi pubblici), l’area del Circolo Nautico Arcobaleno (tutelata dalla normativa sulle associazioni sportive) e l'area dalla foce del Sarno al Porto (non balneabile e in un'area industriale). Per quanto riguarda l'ambito economico, i costi sostenuti dall’Ente per le attività tecniche e giuridiche, necessarie alla gara, saranno a carico degli aggiudicatari delle concessioni.
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