“I centri estivi riapriranno solo a metà luglio. Non posso che esprimere il mio disappunto nei confronti dell’Ambito 30”. Germaine Popolo, consigliera delegata alle Pari Opportunità di Torre Annunziata, non ha mancato di tirare una frecciata a Martina Nastri, assessore alle politiche, sociali, e al dirigente Nicola Anaclerio.

Già a maggio l’esponente dell’area Zingaretti aveva lanciato l’idea di sfruttare il Fondo Nazionale di Integrazione per le Politiche per la Famiglia, rimpinguato di 150 milioni di euro da erogare ai Comuni per il potenziamento, anche in collaborazione con istituti privati, dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa, durante il periodo estivo, per le bambine e i bambini di età compresa tra 3 e 14 anni.

“Siamo felici- ha affermato- che grazie alle nostre sollecitazioni il fondo non sia andato perduto, consentendo di recuperare ben 150 mila euro alle casse del Comune con tale finalità.

Tuttavia, non possiamo non esprimere un disappunto per i tempi, atteso che, purtroppo, l’azione in concreto messa in campo dall’Ambito non è stata così sollecita, come su altre questioni sorte in occasione della crisi covid, giungendo a pubblicare soltanto adesso la relativa manifestazione di interesse, che consentirà di attivare i relativi servizi soltanto a partire da metà luglio”.

Poi l’auspicio. “Speriamo possano che possano riuscire a organizzarsi e a presentare la propria offerta ludico-formativa le operose ed eccellenti realtà associative e parrocchiali che vantiamo sul nostro territorio per offrire ai tanti bambini della nostra città quei momenti di unione e quel senso di collettività, di condivisione e di crescita che tanto è mancato loro.Abbiamo il dovere di erogare questi fondi in favore dei tantissimi nuclei familiari che in questo momento vivono un forte disagio organizzativo ed educativo. Lo dobbiamo a loro. Ai tanti figli di Torre Annunziata che sono la risorsa più grande e il migliore investimento sul futuro”.

Infine un pensiero sulla scuola e sul ritorno in classe a settembre. “Occorre programmare e stabilire sin da subito il ritorno alla normale attività didattica in presenza nelle scuole. La didattica a distanza ha funzionato bene in tante realtà, ma non è la soluzione e ci sono numerosi fondi europei pronti per essere attinti sia il ritorno in sicurezza sia per l’edilizia scolastica”.