Torre Annunziata. Porto, detenzione illecita d'arma da fuoco e possesso di documenti falsi: zero sconti in appello per il ras. Ciro Nappo, 44 anni, alias 'cap 'e 'auciell, ritenuto dagli investigatori l'ultimo reggente del clan Gionta, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione.

I giudici della Corte di Napoli hanno dunque confermato in toto la condanna già inflitta in primo grado e per reati aggravati dalla finalità mafiosa. Ciro Nappo, 44 anni, fu arrestato il 26 maggio scorso dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata. I militari, agli ordini del colonnello Leonardo Acquaro, quel giorno posero fine alla sua seconda latitanza.

Il ras si nascondeva in bunker: un vecchio casolare di campagna, al confine tra Trecase e Torre del Greco, protetto da 4 telecamere di sorveglianza, di cui una a lungo raggio. Ciro Nappo (già condannato in via definitiva ad 8 anni per associazione mafiosa) con sé, al momento della cattura, aveva una pistola semiautomatica Smith & Wesson  con matricola abrasa, 39 proiettili calibro nove, un fucile ad aria compressa caricato a pallettoni e parrucche per non farsi riconoscere.