"Un gesto bruttissimo. Non voglio dare la colpa a nessuno". Scoppia a piangere il padre di Anna. Ciro Esposito è distrutto da quando la figlia è morta precipitando dal secondo piano della sua abitazione in corso Garibaldi a Torre Annunziata lo scorso 23 novembre. Ma è la sorella a dare voce ai dubbi che non fanno dormire più nessuno tra i familiari della donna morta a 48 anni, lasciando tre figli di cui una piccola. Blandina Esposito chiede aiuto a "Chi l'ha visto". Anna è precipitata.

Finita sull'asfalto, a pochi passi dal comando della Guardia di Finanza. Mentre era sull'asfalto c'era chi si disperava e chi riprendeva la scena. Si sente una voce che urla più volte: "L'hanno fatta morire". Chi sia la donna che grida e perché non si sa. La sorella ora vuole sapere cosa sia accaduto negli ultimi giorni: "Voglio ricostruire quello che è avvenuto a mia sorella. Stava bene e ha lasciato i suoi tre figli senza un motivo". In casa con la donna il marito: "Ha raccontato che mia sorella Anna gli ha strappato dal collo la collanina. C'è chi ha detto che aveva dei graffi". In quel matrimonio, durato molti anni, sembra andasse tutto bene.

Lui farmacista e lei prima casalinga, poi aveva trovato un lavoro. "Sul corpo di mia sorella non è stata fatta neanche l'autopsia e in famiglia hanno raccontato che negli ultimi giorni lei vedeva demoni, non stava bene. Ma io non ci credo".

Le telecamere della videosorveglianza in quella strada non inquadrano il balcone da cui la donna è caduta. Il marito a telefono con i reporter di Chi l'Ha visto smentisce tutto. Per lui non ci sono incognite in quella tragedia. E per gli inquirenti la signora si è tolta la vita per problemi psicologici. "Non era depressa" dicono i suoi vicini. Anna era bella, ancora giovane e stava bene. "Vogliamo la verità" ripete la sorella, chiedendo di riaprire l'inchiesta sulla morte di Anna.


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