Raccontare con una graphic novel un fatto di cronaca nera che da un decennio divide l'Italia: è questa la sfida intrapresa da Emanuele Bissattini, Floriana Buffon, Domenico Esposito e Claudia Giuliani, autori e disegnatori de "Il buio. La lunga notte di Stefano Cucchi".

Venerdì 25 gennaio, presso la Libreria&Biobar Libertà di Torre Annunziata, l'opera è stata al centro di un dibattito: protagonisti Emanuele Bissattini, che ha curato la sceneggiatura e i dialoghi, e Domenico Esposito, che si è occupato invece della veste grafica, a cominciare dalla copertina. "Il nero è il colore predominante e l'unica eccezione è il rosso, che simboleggia sia la divisa che il sangue versato dallo sfortunato protagonista" - ha dichiarato il disegnatore di Monte di Procida. L'analisi di Emanuele Bissattini, già giornalista d'inchiesta, si sposta giocoforza sul tema centrale della graphic novel, ovvero il difficile racconto di "una storia di depistaggi e piste false".

L'autore romano ha così sottolineato il potere delle immagini: "Creano empatia e colmano le lacune di una vicenda che abbiamo scelto di narrare dalla prospettiva della vittima, senza però perdere di vista la giusta neutralità". A testimonianza di ciò, continua Bissattini, c'è il modus operandi che ha mosso il team che ha lavorato nell'arco di due mesi al progetto de "Il buio. La lunga notte di Stefano Cucchi": "Quasi tutti i testi della graphic novel sono estratti dalle carte processuali: soltanto due battute sono totalmente inedite".


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